Panama: Arcivescovo contro una proposta di pena di morte

In un dibattito per porre fine all'insicurezza

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PANAMA, domenica, 2 ottobre 2011 (ZENIT.org).- Consultato da alcuni membri del Congresso panamense, l'Arcivescovo di Panama, monsignor José Domingo Ulloa, ha definito “assurda” la proposta di pena di morte avanzata dal deputato Marco González, membro del partito Cambio Democrático (CD),  a seguito del recente assassinio di cinque panamensi di origine cinese.

“La pena di morte non solo viene respinta nell'ambito della fede, ma anche dalla dignità dell'essere umano; la pena di morte è assurda”, ha detto monsignor Ulloa dopo una riunione con González in una campagna di promozione della pena capitale.

Il presule ha affermato che “la pena di morte non è la soluzione” ai problemi di sicurezza del Paese nella percezione sociale di una crescente criminalità per fatti che hanno provocato costernazione tra la popolazione.

Ad ogni modo, l'Arcivescovo di Panama ha definito positivo il dibattito perché convoca vari settori del Paese in un ampio dialogo senza imposizioni per raggiungere accordi su come porre fine all'insicurezza.

“Non possiamo imporre le cose”, ha detto monsignor Ulloa, mentre González ha affermato che andrà avanti nella sua iniziativa di stabilire la pena di morte o il carcere a vita a Panama.

“La Chiesa accompagna le vittime e speriamo che si faccia presto giustizia... qui viene chiunque si senta una vittima (...), ma si ascolta anche l'aguzzino che vuole avere un'altra opportunità”, ha indicato.