Papa Francesco come il Buon samaritano

Il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, riconosce in Roma il primato della carità

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 1136 hits

Nel messaggio di saluto rivolto a Papa Francesco nell'udienza svoltasi nella Sala Clementina in Vaticano il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, si è rallegrato per l’elezione del nuovo Pontefice “quale primo vescovo della venerabile Chiesa dell'antica Roma che presiede nella carità”.

Dopo aver ricordato Benedetto XVI, il Patriarca ecumenico ha indicato nell'unità delle Chiese cristiane la “prima e la più importante delle nostre preoccupazioni” ed ha auspicato che “il dialogo teologico già intrapreso, prosegua (…) nella carità e nella verità, in spirito di umiltà e di mitezza”.

Facendo riferimento alla crisi economica che sta colpendo tanti Paesi, il Patriarca ha chiesto “l'organizzazione di un'azione umanitaria”, e rivolgendosi al Pontefice ha fatto riferimento al “lungo e apprezzato ministero come buon Samaritano in America Latina”.

Secondo il Patriarca i cristiani hanno il dovere di “nutrire gli affamati, di vestire gli ignudi, di curare i malati, e più in generale di preoccuparci di quelli che si trovano nel bisogno, per essere degni di udire dal Signore: “Venite, benedetti, dal Padre mio, ricevete in eredità il Regno preparato per voi”.

Per Bartolomeo I la scelta della semplicità e dell’essenzialità fatta da papa Francesco “riempie di speranza i cuori di tutti”, perché questo criterio farà in modo che “la giustizia e la misericordia che rappresentano le esigenze più essenziali della legge abbiano per la Chiesa l'importanza primaria che meritano”.