Papa Francesco e Maria

Il "potere" della Vergine, "onnipotente nella supplica"

Roma, (Zenit.org) Pietro Messa, O.F.M. | 584 hits

Durante l’incontro nella sala, il Papa ci ha rivolto un pensiero su Maria, scaturito nel suo cuore, come egli stesso ha detto, mentre pregava con noi in coro. Riprendendo una battuta fatta da lui stesso in giardino – «Da quel pomeriggio che Eva mangiò la mela nel paradiso, comandano le donne!» – ha poi proseguito: «…Anche Maria comanda. E come comanda Maria, come comanda la Madonna? A chi comanda? A suo Figlio…

La cosa è chiara nelle nozze di Cana: lei si è immischiata in un problema umano, in una difficoltà umana. Lei comanda o fa sentire al suo Figlio i nostri bisogni, le necessità, perché suo Figlio le ha lasciato posto per questo. È stato Lui, precisamente, che ha fatto per lei un “posto”, vicino a Sé. E in questo la Chiesa – i Padri della Chiesa, la Tradizione della Chiesa – ha sempre pensato che Maria fosse onnipotente nella supplica: quello che lei chiede, il Signore lo fa. È un po’ il potere che ha la Madonna, la supplica. Quello che lei chiede al suo Figlio, il suo Figlio lo fa. Così comanda Maria».

Maria è colei che intercede per i peccatori. Questo “posto”, che il Figlio le ha preparato, incrocia la sua missione di Madre e Mediatrice nella storia della salvezza. Il Papa sembra abbia voluto ricordarci farci partecipi di una missione che, come Maria, ci pone nel cuore del mondo, per farci carico del peso dei nostri fratelli.

La supplica a cui il Papa ci invita è la grande preghiera di intercessione che chiede, «per Cristo, con Cristo e in Cristo», di farsi carico del peccato del mondo, coinvolgendoci, attraverso la realtà del nostro quotidiano, nelle più segrete pieghe della storia umana, negli scenari oscuri del mondo dove si conduce la vera battaglia, quella di cui parla l’apostolo Paolo: «La nostra battaglia non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male» (Ef 6,12). Con forza che non possiamo essere Chiesa.

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Da Le clarisse di Albano Laziale, Un “magistero di vita fraterna” scritto nei nostri cuori. Papa Francesco tra le clarisse di Albano, in Forma sororum. Lo sguardo di Chiara oggi 50/5-6 (2013), pp. 277-285.

Cfr. http://www.clarissecdp.itformasororum.abbonati@clarissecdp.it