Papa Francesco ricorda la "naturale vocazione" della Sicilia all'integrazione tra i popoli

In occasione della prima edizione di Fly for Peace, il Santo Padre invia un messaggio agli organizzatori della manifestazione tenutasi a Trapani

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 334 hits

In occasione della prima edizione di Fly for Peace, tenutasi ieri a Trapani, papa Francesco ha inviato un messaggio, firmato dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, in cui ha rivolto il proprio “benaugurante saluto” agli organizzatori e alle realtà ecclesiali e civili che hanno dato vita alla manifestazione, “auspicando che essa contribuisca a favorire la presa di coscienza degli universali valori della pace e della solidarietà”.

Come ricorda il Santo Padre nel messaggio, Fly for Peace nasce “nel solco dello spirito francescano di Assisi, per riportare al centro dell’interesse nazionale ed internazionale l’inderogabile necessità di pace, di cooperazione e di dialogo interreligioso e interculturale tra i diversi popoli del Mediterraneo, valorizzando la naturale vocazione della Sicilia nel processo di integrazione e di solidarietà tra le genti”.

Il Pontefice ha quindi formulato “vivi auspici per un rinnovato impegno nella costruzione di una convivenza più giusta e fraterna, privilegiando il dialogo come forma di incontro per fuggire dalla globalizzazione dell’indifferenza, che fa lentamente abituare alla sofferenza dell’altro”.

In conclusione il Papa ha invocato l’intercessione di Maria, “Madre del Principe della pace”, affinché “le popolazioni di Sicilia e del Mediterraneo siano colme di prosperità e di speranza”.

Chiedendo, come è sua consuetudine, “di pregare per lui e per il suo universale ministero”, Francesco ha inviato la propria benedizione apostolica sul vescovo di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, sulle autorità e su tutti i partecipanti, “estendendola all’intera popolazione”.

Il messaggio del Santo Padre è stato letto da monsignor Fragnelli, durante la messa conclusiva dell’evento, da lui concelebrata assieme al vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero e al presidente di Fly for Peace, padre Antonio Tofanelli.

Nella sua omelia il vescovo di Trapani ha sottolineato come sia proprio in questo “momento di grave crisi internazionale” che i fedeli avvertono “il bisogno di pregare di più e insieme”.

“Al Dio della pace chiediamo di infonderci il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace, di renderci disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono”, ha aggiunto il presule.

Le popolazioni che vivono lungo le sponde del Mediterraneo, “prendono coscienza di avere una comune vocazione e missione permanente: vivere e condividere quel messaggio di verità, di rispetto e di carità, che ha ricevuto e che si rivela valido sempre”, ha proseguito monsignor Fragnelli.

Il presule ha concluso con un elogio agli “operatori di pace, che custodiscono il grano buono. Essi continuano a porre gesti di pace e di riconciliazione: contro gli insolenti e gli increduli, non si stancano di restare sulla Croce e di annunciare la forza della mitezza di Dio, che vince ogni resistenza e paura”.