Papa Francesco: un dono per ciascuno di noi

Intervento di Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari

Roma, (Zenit.org) | 846 hits

Il segno più grande dell’elezione del card. Bergoglio a Papa con il nome di Francesco, un Papa che viene “da un Paese ancora più lontano”, è l’ulteriore conferma del valore assoluto dell’unità della Chiesa, come testimonianza della concreta e quotidiana presenza di Cristo nel mondo, e della responsabilità del Vescovo di Roma a custodia di questa unità.

Gli speciali carismi della Compagnia di Gesù e della famiglia francescana, pur così diversi trovano infatti speciale risonanza nella totale fedeltà al Papa. Per i gesuiti il servizio al Pontefice è esplicito mandato vocazionale. Per il Santo di Assisi, la scelta della radicale povertà si è sposata con la scelta – atto di fede, in quei tempi così come oggi – di consegnare la propria “Regola” nelle mani del Papa, affidandola all’unità di una Chiesa che viveva tempi certo non più facili dei nostri.

Così Francesco ha amato più l’unità del Corpo di Cristo che la propria opera, in un’obbedienza a quella Chiesa comunità di fedeli che trova nel vescovo di Roma l’eredità e la responsabilità di custodire l’ut unum sint, che siano una cosa sola. Quella stessa comunità di fedeli presenti in Piazza San Pietro, a cui Papa Francesco ha chiesto umilmente di pregare per sé, per il proprio servizio di custodia dell’unità del corpo dei credenti, “servus servorum”.

L’elezione di Papa Francesco ci chiama quindi prima di tutto a conservare e a rigenerare nella nostra vita quotidiana l’amore per l’unità della Chiesa, così peccatrice, debole e fragile ma segno nel mondo della Salvezza, attraverso la preghiera, il silenzio, la mitezza: tre segni che Papa Francesco ha già saldamente testimoniato, già nel pur breve saluto iniziale del suo pontificato.

La consolidata e pluriennale testimonianza del card. Bergoglio a favore della famiglia, quale membro del Pontificio Consiglio per la famiglia, aggiunge un ulteriore motivo di gioia per la Sua nomina, nella consapevolezza che la famiglia continuerà ad essere nel cuore della Chiesa e dell’intera comunità cristiana. E questo ci chiama, come Forum delle associazioni familiari, ad una maggiore responsabilità di testimoniare la nostra fede e ad un maggiore impegno perché la famiglia torni ad essere fondamento dell’intera società.

E per me personalmente, nato ad Assisi, battezzato Francesco nella Cattedrale assisana di San Rufino, e fedele che vive e appartiene alla comunità parrocchiale della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, a Milano, l’elezione di Papa Francesco non può che chiedere una rinnovata chiamata all’amore alla Chiesa tutta e al vescovo di Roma. Auguri, Papa Francesco!