Parolealtre.it: il nuovo portale della formazione online

Promosso dall'Azione Cattolica, il sito si propone come luogo di scambio e condivisione per educatori, genitori, catechisti, di materiali utili al proprio servizio

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ROMA, mercoledì, 7 novembre 2012 (ZENIT.org) - Una nuova grande sfida, accolta nel 145° anno di vita associativa. Un tuffo deciso verso il grande mare del web. Un luogo in cui responsabili, formatori, educatori, genitori, catechisti, soci o meno, possono ritrovarsi, condividere e commentare materiali utili al proprio servizio.

Un contributo di qualità al decennio che la Chiesa italiana dedica all’educazione da parte dell’Azione Cattolica, che dell’educazione alla fede e alla vita fa da sempre la sua ragion d’essere. Tutto questo è Parolealtre.it, il nuovo portale della formazione online da oggi in rete e a disposizione di chiunque sia interessato ai temi educativi.

Parolealtre.it si pone sulla scia delle riviste che l’Azione Cattolica, nel corso della sua storia, ha ideato ponendosi a fianco di chi, quotidianamente, vive sul campo la bellezza e le difficoltà generate dall’educazione e dalla responsabilità: “Segno Per”, “Nuova responsabilità”, “Segno sette” sono solo alcuni esempi.

La multimedialità è la prima grande novità presentata dal portale. Agli articoli, scritti da esperti sulle tematiche centrali della vita associativa, si affiancano video, audio e immagini ad alto contenuto formativo, pensati per l’autoformazione ma anche per l’utilizzo immediato all’interno dei gruppi. Il tutto scaricabile, valutabile e naturalmente commentabile.

Sì, perché l’interattività è la seconda grande sfida che il portale affronta. Ogni utente registrato è chiamato a interpretare quanto letto, visto e ascoltato, a fornire la sua chiave di lettura agli altri visitatori. In questo modo Parolealtre.it diventa realmente un luogo (virtuale) in cui trovarsi, condividere e dare corpo al proprio servizio.

Le sezioni Formazione e Responsabilità si impegnano a sostenere rispettivamente l’autoformazione, con approfondimenti ad ampio respiro in svariate tematiche che toccano la dimensione umana nella sua integralità, e la formazione per la responsabilità associativa ed educativa, con strumenti e riflessioni legati alle specificità del servizio.

Al centro dell’attenzione c’è la dimensione diocesana e regionale dell’Azione Cattolica. La sezione In diocesi e in regione promette di riempirsi presto di buone prassi e format che le singole associazioni diocesane hanno sperimentato con successo in base alle tematiche e ai destinatari, per poter condividere il grande patrimonio associativo dell’Azione Cattolica.

Contemporaneamente, lo sguardo rimane ampio Nel mondo, abbraccia il mondo e assume il punto di vista del Forum Internazionale di Azione Cattolica.

Con scadenza periodica, torneranno anche i Dossier tematici, molto apprezzati nella rivista “Segno Per”, che per i prossimi mesi saranno dedicati al Concilio e alle quattro Costituzioni. Accanto a questo il portale si promette di raccogliere Fatti di Ac, facendo conoscere storie, personaggi ed eventi che hanno segnato il vissuto dell’associazione e della Chiesa locale. Infine, una specifica, sentita attenzione alla Spiritualità, il cuore della proposta associativa, il motore da cui tutte le iniziative e i progetti partono e traggono energia per svilupparsi.

Perché lo abbiamo chiamato Parolealtre.it?

Ci son parole che segnano. Parole che evocano gesti, scelte, esperienze. Ascoltate, pronunciate con forza o lette, lasciano il segno nella storia e nella vita delle persone.

L’esperienza associativa dell’Azione Cattolica è ricca di parole … Sono parole che fanno parte della nostra storia da più di 140 anni, parole che definiscono la nostra identità, che hanno affermato l’amore per la Chiesa, parole che hanno espresso la simpatia per il mondo. Parole che, attraverso la vita di tanti educatori, hanno aiutato intere generazioni a dire l’amore per il Signore.

Da sempre l’Azione Cattolica ha sentito con la Chiesa il desiderio di trovare parole per parlare all’uomo di ogni tempo. Anche oggi sente di condividere con chi è chiamato a educare, l’esigenza di trovare parole. Parole altre e alte.

Parole altre. Altre rispetto ai luoghi comuni sull’educazione e sull’uomo. Altre cioè contro corrente, capaci di accogliere le nuove domande, i nuovi slanci, le dinamiche più profonde della vita delle persone dentro la complessità con cui è chiamata a misurarsi. Altre perché non ci bastano più quelle dette e ridette. Altre perché volte a raccontare la bellezza dell’educare e far maturare una ricerca comune e condivisa sui temi dell’educazione.

Parole alte. Parole capaci di dire la grandezza della persona umana e della sua coscienza. Parole in grado di esprimere la ricchezza consegnataci dal Concilio e dalla tradizione della Chiesa. Parole capaci di raccontare la bellezza di una santità ordinaria, di una quotidianità “elevata a potenza”. Capaci di aiutarci a guardare in profondità la vita e la storia.

Alte perché dicono impegno e corresponsabilità di adulti, giovani e bambini. Parole alte, perché pronunciate da tanti testimoni presenti e passati; perché “pensate”; alte, non elitarie, ma “popolari”, di tutti, intese a creare alleanze e un piano di riflessione condiviso con chiunque abbia a cuore la persona.

Un mondo nuovo, con i principi saldi di sempre. Non ci rimane che augurarvi, buona navigazione!