Patriarca Irenej: "Voglio che il Papa venga in Serbia"

Il Patriarca serbo muove un significativo passo verso l'ecumenismo, appianando quelle incomprensioni nate dopo il viaggio di Benedetto XVI in Croazia nel 2011

Roma, (Zenit.org) Redazione | 491 hits

La Serbia potrebbe essere meta di un futuro viaggio del Papa. Lo si evince dal messaggio ecumenico che il patriarca serbo Irenej ha lanciato dalla Croazia, dove è giunto per consacrare la nuova chieda dedicata a San Nicola e per posare la prima pietra della nuova sede metropolitana di Karlovac.

Il tema di una possibile visita del Vescovo di Roma in Serbia è stato affrontato in una recente visita a Belgrado di una delegazione vaticana. “Non so se il presidente serbo Tomislav Nikolic abbia, da parte sua, ufficializzato l’invito - ha affermato il patriarca al quotidiano Il Piccolo - ma io sono favorevole e voglio che il Papa venga in Serbia”. E ha inoltre precisato: “C’è solo una Chiesa, un Cristo e un Vangelo e noi dobbiamo essere un solo popolo”.

Le parole del patriarca Irenej detergono da quelle ruggini che si erano potute creare dopo la visita di Benedetto XVI in Croazia e la sua preghiera sulla tomba del cardinale Alojze Stepinac. “Il Papa avrebbe potuto ricevere l’invito se avesse visitato l’ex campo di concentramento di Jasenovac, onorando i circa 700 mila serbi e i quasi 100 mila ebrei e rom uccisi”, spiegò allora un anonimo vescovo ortodosso all’agenzia serba Tanjug. Così - aggiunse la fonte - “l’invito al Papa dovrà attendere ancora”.

Attesa che potrebbe dunque aver fine, anche se il pur significativo parere del patriarca Irenej non è sufficiente. “Il patriarca serbo Irinej è una persona aperta e molto orientata verso l’ecumenismo, ma non può prendere decisioni senza l’approvazione del Sacro sinodo e dell’Assemblea dei vescovi”, spiegò al tempo Nikola Kneevic, presidente del Centro per gli studi religiosi interdisciplinari di Novi Sad.