"Pellegrino della carità"

Il motto della visita di Benedetto XVI a Cuba

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di Paloma Rives, inviata speciale

ROMA, 16 marzo 2012 (ZENIT.org) -  Benedetto XVI ha scelto Cuba come una delle destinazioni del suo viaggio pastorale in America Latina. L’arrivo è previsto il pomeriggio di lunedi 26 Marzo nell’aeroporto internazionale Antonio Maceo di Santiago di Cuba. Subito dopo, il Papa celebrerà una Messa in occasione del 400° anniversario del ritrovamento dell'immagine de la Virgen de la Caridad del Cobre, la Vergine della Carità del Rame.

A questo proposito, il quotidiano Granma ha pubblicato nel suo editoriale del 12 Marzo: "Il nostro paese sarà onorato di accogliere con grande ospitalità il Santo Padre per mostrargli il patriottismo, la cultura e lo spirito di solidarietà e di umanesimo dei cubani, che si mostrano nella storia e nell'unità della nazione".

Il quotidiano, conosciuto per essere l'organo ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, ha dichiarato inoltre: "Accoglieremo allo stesso modo, con l'amicizia che ci caratterizza, le migliaia di pellegrini che saranno con noi in quei giorni sicuramente memorabili"

Ricordando, poi, la storica visita di Giovanni Paolo II a Cuba, da cui sono trascorsi 14 anni, Granma riferisce: "Ricevemmo con gli stessi sentimenti Papa Giovanni Paolo II, il quale, infatti, prima della sua partenza, parlò di un "profondo impatto" che gli trasmise questa visita e ringraziò per la "cordiale ospitalità, espressione autentica dell'anima cubana ".

Anima cubana che mostra tutto il suo amore a quella che viene chiamata "La Mambisa", perchè invocata dai soldati "mambises" durante la guerra d'indipendenza, o la "Cachita", diminutivo affettuoso di "carità".

Questa devozione a Maria madre di Cristo, nella sua invocazione della Vergine della Carità del Cobre, sarà una parte essenziale del pellegrinaggio del Santo Padre nell'isola.

A tal proposito, il cardinale Jaime Ortega, arcivescovo dell'Avana, si è rivolto al popolo di Cuba in un messaggio andato in onda su National TV Cubavision, in cui, riferendosi alla visita di Papa Giovanni Paolo II, ha detto: "E’ stato tanto atteso, in quanto era la prima volta che un Papa visitava Cuba.

Le condizioni speciali del nostro paese erano tali che lo sguardo del mondo fosse focalizzato su quella visita. e dopo le dichiarazioni della Santa Sede,  gli apprezzamenti della chiesa a Roma furono positivi,e allo stesso tempo ampiamente discussi, anche dallo stesso Papa Ratzinger, allora cardinale, che evidentemente ha raccolto tutto quell'eco del viaggio del Papa a cuba, lasciandogli qualcosa nel suo cuore”.

Il cardinale Ortega ha spiegato, inoltre, con molta familiarità, il motivo per cui è stata inclusa Cuba in questo viaggio: "Il Papa ha voluto inserire questa tappa perché ha sempre avuto nel suo cuore il desiderio di visitarla. Ora ha avuto un'occasione unica: le celebrazioni dei 400 anni della scoperta dell'immagine della Vergine della Carità del Rame. A Cuba è un anno giubilare: i cubani sono, quest’anno, in pellegrinaggio al santuario di El Cobre per visitare la Patrona di Cuba e anche il Papa voleva venire a visitarla come pellegrino. Ecco perché è stato scelto ‘Pellegrino della Carità’ come motto per questa visita".

Il cardinale arcivescovo de L'Avana ha poi aggiunto: "Migliaia e migliaia di cubani, milioni direi, sono andati ad incontrare la Vergine. Non è il numero che ci ha colpito, ma i segni della religiosità di questo popolo: vedere cioè i cubani camminare per strada facendosi il segno della croce, o mettersi in ginocchio al passaggio della Vergine, o ancora alzare le braccia durante le preghiere. Il Papa quindi viene a a riaffermare quei valori che la fede cristiana ha piantato nel nostro paese”.

La Vergine della Carità del Rame, Patrona di Cuba, fu trovata a galleggiare in mare, quattrocento anni fa, da tre schiavi delle miniere di rame (da qui il nome dell’immagine), che la portarono quindi sulla terraferma.

L'immagine mariana, che è diventata poi la Madre del popolo cubano e ha viaggiato in tutto il paese in compagnia di credenti e non credenti, riceverà quindi questo 26 marzo il Pellegrino della Carità.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Salvatore Cernuzio]