Per il prossimo Natale, un Presepe in ogni casa

E' l'appello alle famiglie lanciato dal Direttore della rivista Sacerdos

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ROMA, giovedì, 23 novembre 2006 (ZENIT.org).- Il Direttore della rivista Sacerdos, padre Gabriel González, L.C., lancia un appello alle famiglie per il Natale 2006 con lo slogan “Un Presepe in ogni casa”.



“Nel numero di Sacerdos in distribuzione (novembre-dicembre 2006) – ha detto Padre Gabriel in una intervista a ZENIT – suggeriamo ai parroci di parlare a ogni famiglia per mettere al centro della casa il Presepe”.

“Sappiamo che ci sono diverse tradizioni come Babbo Natale e l’Albero di Natale – ha continuato il direttore di Sacerdos – ma il Presepe è molto più importante perché, come ha detto San Francesco, manifesta direttamente il mistero dell’incarnazione, e oggi c’è il pericolo di perdere il senso del Natale”.

“Per questo motivo proponiamo di rinnovare la catechesi in ogni casa a partire dal Presepe. Intendiamo parlare ai bambini, ai giovani ed agli adulti della nascita che ha cambiato la storia del mondo. Con il Presepe intendiamo mettere il Natale al centro della famiglia e ricordare la bellezza dell’incarnazione di Cristo”, ha detto il sacerdote.

Che cosa intende dire?

Padre Gabriel: Intendo dire che non è un mistero da poco che Dio si sia fatto uomo. Secondo me si tratta di un gesto di amore più grande dello stesso atto della creazione. La creazione mostra un amore infinito per le creature, ma quando Dio decide di condividere la vita stessa degli uomini con tutte le loro miserie e tutti i loro limiti, si tratta di una cosa così grande e commovente che con difficoltà riusciamo a trovare le parole per descriverne la bellezza.

Se ci mettiamo a riflettere sull’incarnazione di Cristo vediamo che non è semplicemente un atto temporale, non è che Cristo quando ascende in cielo abbandona la Sua umanità e ritorna ad essere soltanto Dio; Lui rimane uomo per tutta l’eternità. Non ci sono parole per descrivere la grandezza di questo atto. Allora bisogna riflettere e meditare sulla nascita di Gesù, e la rappresentazione del Presepe invita e aiuta questa riflessione.

Il Natale è una occasione per ricordare che il Signore è stato grandissimo con noi ed è diventato uno come noi. Questo salva l’uomo, questo è l’amore di Dio, nella sua più estrema e pura espressione.

Durante le festività natalizie si pensa alla vita in famiglia, alla riconciliazione, ai sentimenti di pietà, di perdono e d’amore, tutte cose belle e buone che tuttavia rappresentano soltanto la conseguenza ed i frutti della incarnazione. Se Cristo non ci avesse amato come ci ha amato e come ci ama, tutto questo sarebbe superfluo.

Che cos’è e quali sono gli scopi della rivista che lei dirige?

Padre Gabriel: Sacerdos è una rivista bimestrale di comunione sacerdotale, carità pastorale e formazione permanente, diretta particolarmente a tutti i sacerdoti, sia diocesani che religiosi, ma anche alle religiose, ai consacrati e al laicato cattolico sensibile a queste tematiche.

Può spiegarci meglio?

Padre Gabriel: La rivista intende creare una comunione più profonda tra i sacerdoti partendo dall’amore e dalla comune chiamata ricevuta da Cristo. E’ scritto nel Vangelo “vi riconosceranno da come vi amerete”. Una delle finalità più importanti del nostro istituto, e dunque della nostra rivista, è quella di creare spazi per la fraternità tra i sacerdoti.

Inoltre, puntiamo molto sul rafforzamento della carità pastorale e della speranza soprannaturale, consapevoli che il Signore è tra di noi dal momento che la nostra missione è la Sua missione. Per questo abbiamo deciso di prendere come motto: “Ego vobiscum sum”, cioè le parole di Cristo che dice “Io sono con voi fino alla fine dei tempi”.

Carità pastorale significa cercare di capire l’amore che ha portato il Verbo alla “follia” d’incarnarsi e trasmettere alle persone l’amore con una passione simile a quella di Cristo. Il mondo d’oggi ha bisogno di questo amore. Noi possiamo trasmetterlo non confidando tanto sulle nostre forze bensì su Cristo, pietra angolare del nostro sacerdozio e la fonte cui attingere nel nostro ministero.

Noi vogliamo gettare il seme del Vangelo con gioia, certezza e speranza anche dal punto di vista pratico. Per questo proponiamo sulla rivista anche uno spazio di scambio tra esperienze pastorali positive e di materiali utili affinché coloro che hanno gia trovato metodi e strumenti giusti di pastorale, catechesi ed evangelizzazione li possano condividere con tutti gli altri nell’ottica di un arricchimento reciproco.

I frutti di ogni sacerdote sono i frutti della Chiesa; dobbiamo condividere le esperienze positive dell’azione pastorale, oltre che le difficoltà, un parroco con l’altro, una diocesi con l’altra, i religiosi con i diocesani, i movimenti fra di loro e con le parrocchie, affinché possiamo meglio contribuire alla missione universale della Chiesa.

Alla rivista, come all’Istituto, non interessa comunicare esclusivamente le sue idee, bensì vuol offrire alla Chiesa italiana uno spazio fra gli altri affinché tutti possano servirsene per comunicare e condividere con gli altri le proprie esperienze, necessità ed aspettative.

Infine, Sacerdos è una rivista di formazione permanente. Siamo consci che i nostri tempi non sono facili e che le persone hanno bisogno di risposte chiare. Di fronte ai momenti di buio, alla paura e alla confusione, a un relativismo e un laicismo dilaganti la nostra fede rischia di indebolirsi, anche quella di noi sacerdoti. A tal motivo bisogna studiare, riflettere, approfondire, per rispondere con chiarezza e competenza alle domande che le persone e il mondo di oggi ci pone.

Da questo punto di vista i Padri della Chiesa sono un modello di formazione permanente, perché accettarono la sfida intellettuale del mondo e grazie alla loro fatica e riflessione e allo scambio delle idee sono riusciti a dare delle risposte e illuminare la cultura, la filosofia e la teologia con il Vangelo.

La rivista Sacerdos vuole fare in modo che le parole del Pontefice, le riflessioni dei Vescovi, dei sacerdoti e dei laici possano essere messe a disposizione di tutti. Noi sappiamo anche che i sacerdoti hanno poco tempo per leggere e c’è una produzione molto alta di testi, ma l’idea della rivista Sacerdos è quella di cercare di offrire una sintesi chiara ed efficace di tutto ciò.

Da chi è promossa la rivista?

Padre Gabriel: La rivista è l’organismo di comunicazione dell’Istituto Sacerdos, un istituto che appartiene all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum diretto dai Legionari di Cristo. Dunque, possiamo concludere che l’Incarnazione di Cristo non è solo l’appello di questo numero ma la ragion d’essere della rivista stessa.