Per la durezza del cuore!

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 346 hits

Lettura

Giosuè ricorda a tutte le tribù di Israele, agli anziani, ai capi, ai giudici e agli scribi, ciò che Dio ha fatto per il popolo di Israele. Ricorda tutti i momenti più significativi, quelli che hanno segnato la storia di Dio con il suo popolo e quelli che hanno fatto di Israele il popolo di Dio. Fare memoria della presenza di Dio nella propria vita è sempre una grande occasione per poter riconoscere i doni da Lui ricevuti e la possibilità di continuare il cammino con Lui.

Meditazione

La questione del libello di ripudio portata all’attenzione di Gesù, si presenta come una domanda insidiosa posta dai farisei a Gesù per trarlo in inganno, farlo cadere e trovare un motivo d’accusa. Ma Gesù, come sempre, si distingue, non solo perché risponde alla domanda, ma perché lo fa portando l’intera conversazione ad un livello superiore. Gesù riesce a vedere e andare oltre e, nel caso specifico, sa superare quella che era la semplice questione legata al libello di ripudio. Il centro di tutto risiede in quell’espressione che Gesù sembra essere detta un modo sfuggente da Gesù, ma che, in realtà, sottolinea qualcosa di notevole, ed è la seguente: “per la durezza del vostro cuore”. È in questa affermazione che si concentra tutta la nostra riflessione e l’intera risposta di Gesù; il punto non è la legge ma “la durezza del cuore”. Ed è in questa durezza che si colloca la nostra meditazione e riflessione; quante cose o quante situazioni prendono una piega diversa per la durezza del nostro cuore, per la nostra rigidità. Quante situazioni potrebbero cambiare se i nostri cuori non fossero irrigiditi su se stessi. Potremmo dire che, in realtà, il cuore rigido non è altro che il cuore di pietra; ovvero, il cuore di un “morto”; e molte volte, ci troviamo ad avere cuori rigidi che ci fanno essere delle persone vive biologicamente, ma morte spiritualmente. Alla luce di questa parola dovremmo provare a chiedere perdono, da un lato, a Dio e, dall’altro, ai fratelli, per tutte quelle situazioni in cui la durezza del nostro cuore è stata un freno all’amore vero, e ringraziare Dio per tutte quelle volte che ha guarito il nostro cuore. Che non si dica mai che abbiamo un cuore rigido.

Preghiera

Signore Gesù, ti rendo grazie per tutte quelle volte che mi hai guarito dalla durezza del cuore; togli da me il cuore di pietra e poni sempre in me un cuore di carne. Donami un cuore infinitamente umano, capace di comprendere l’uomo che sono io e l’uomo che mi abita attorno. Infondi in me la consapevolezza che il mio essere è fatto per amare come ami tu.

Agire

Chiedere a Dio il dono di sbloccare tutte quelle situazioni in cui la durezza del mio cuore impedisce alla grazia di Dio di circolare attraverso il dialogo, l’accoglienza e la speranza.

***

Meditazione del giorno a cura di mons. Domenico Cornacchia, vescovo di Lucera-Troia, tratta dal mensile "Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it