Per Luigi Gedda una fondazione

Il genetista e padre dell'Azione Cattolica Italiana morì a Roma il 26 settembre del 2000

Catania, (Zenit.org) Giuseppe Adernò | 337 hits

Sono trascorsi tredici anni dalla morte di Luigi Gedda (26 settembre 2000) e gli amici della Società Operaia del Getsemani hanno avanzato la proposta di istituire una Fondazione che ricorda l’insigne genetista oltre che il Padre dell’Azione Cattolica Italiana, e il fondatore della Società Operaia, dei Comitati Civici, della GIAC e dei Circoli “Mario Fani”.

Il ricordo di Luigi Gedda, “protagonista di un secolo”, apostolo di Cristo agonizzante, uomo di grande fede, nonché scienziato e studioso eccellente, merita una degna valorizzazione per il tanto bene operato e per i proficui frutti apportati anche nella vita politica, considerando che se si fossero mantenuti saldi i valori cristiani di riferimento, non ci sarebbe stata la catastrofe e la diaspora, eventi dei quali subiamo ogni giorno i malsani effetti.

La storia, che intreccia i “se” e i “ma”, segue il suo corso e come recita la preghiera dell’Operaio ci impegniamo a servire la Chiesa e il Papa “nell’ora che volge”.

La sollecitazione di Papa Francesco perché i cattolici siano presenti nella politica risuona come monito costante di Luigi che riteneva indispensabile la presenza.

La falange della Gioventù cattolica “sempre col Papa, fino alla morte” ha assunto ora altre dimensioni e presenta nuove prospettive di risveglio attorno a Papa Francesco, desiderando sempre efficace impegno nell’assicurare la presenza cristiana che trova la sua forza nella preghiera e dell’energia del “Non mea voluntas sed tua fiat!" di Gesù agonizzante nel Getsemani, che riconduce tutto al compimento sereno della volontà di Dio, vero segno di fedeltà a Cristo che chiama e desidera tutti vicini al Suo cuore.

La costituzione della fondazione Luigi Gedda, ha come scopo quello di tramandare l ricordo, gli insegnamenti e l'attività poliedrica, del grande maestro assieme alla raccolta dei documenti riguardanti la sua figura, e le opere realizzate negli anni del dopoguerra agli albori della nostra democrazia.

E’ questo un debito di gratitudine e di affetto fraterno per Luigi e per il suo richiamo costante a vivere la dimensione del " fiat !" di Gesù agonizzante nel Getsemani e quindi a compiere la sua volontà nel presente dell’azione concreta

Quanti l’hanno conosciuto e quanti sono stati formati sulla scia della spiritualità getsemanica sentono tale iniziativa come un dovere morale di gratitudine e di riconoscenza.

La Fondazione curando anche la raccolta delle opere e degli scritti di Luigi Gedda si rende garante del ricco patrimonio letterario e spirituale che altrimenti rischia di andare disperso e irrimediabilmente perduto.

Padre Tarcisio Stramare, assistente nazionale della Società Operaia, ben condividendo l’iniziativa  assicura la sua vigile presenza spirituale .

La proposta diffusa da Marcello Mannella, Giulio Alfano, Gianni Carrobbio, Antonio Cirino, Vittorio Blonk Steiner, tutti fedeli “operai” del Getsemani, sta raccogliendo positivi consensi nelle diverse regioni e si auspica che presto tale progettualità venga realizzata in tutta la sua pienezza.