Per un'Europa cosciente delle sue radici cristiane

Bando di concorso dell'Azione Cattolica dell'Arcidiocesi di Catanzaro tra gli studenti delle Superiori

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di Eugenio Fizzotti

ROMA, mercoledì, 11 gennaio 2012 (ZENIT.org) - Un’originale proposta educativa, finalizzata a favorire la capacità di mettersi al servizio della costruzione di un’Europa che vada al di là delle barriere nazionali, è stata presa dall’Azione Cattolica Italiana dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, che ha indetto un concorso artistico-letterario dal tema: Per una Europa cosciente delle sue radici cristiane: la memoria del passato, l’esperienza del presente, la speranza del futuro, indirizzato agli studenti frequentanti gli ultimi tre anni delle Scuole Secondarie di II grado presenti nel territorio diocesano.

Un vero taglio culturale all’iniziativa è dato nel Bando dall’affermazione di Benedetto Croce nel suo celebre saggio Perché non possiamo non dirci cristiani del 1942: «Il cristianesimo è stata la più grande rivoluzione che l’umanità abbia mai compiuto… Essa operò nel centro dell’anima, nella coscienza morale conferendo risalto all’intimo e al proprio di tale coscienza, quasi parve che le acquistasse una nuova virtù, una nuova qualità spirituale, che fin allora era mancata all’umanità. Gli uomini, i geni, gli eroi che furono innanzi al cristianesimo compirono azioni stupende, opere bellissime e ci trasmisero un ricchissimo tesoro di forme, di pensieri e di esperienze ma in tutti esse si desidera quel proprio accento che noi accomuna e affratella e che il cristianesimo ha dato, esso solo, alla vita umana».

In forma concreta e realistica la proposta intende aiutare le nuove generazioni a scoprire che l’Europa non può essere solo quella delle banche e del libero mercato ma è anche un’entità storica, culturale e spirituale viva di cui, come si espresse Giovanni Paolo II nella recita dell’Angelus del 20 giugno 2004, non si possono tagliare «le radici dalle quali si è nati». Il che significa che non è possibile ignorare che i valori fondamentali di libertà, di giustizia, di eguaglianza, il rispetto dei diritti umani, il concetto di persona e della sua inviolabilità, ai quali vuole richiamarsi l’Europa di oggi, trovano una loro ispirazione nell’esperienza cristiana.

Per raggiungere l’obiettivo proposto, gli studenti sono invitati a presentare elaborati letterari, artistici,  musicali, intorno “alla forza ispiratrice dei valori cristiani” i quali, «tradotti in opere di solidarietà, di religiosità, di arte, di cultura, di pace, hanno influito profondamente nella maturazione e nell’affermazione dei valori umani, culturali, sociali, civili, divenuti costitutivi della identità europea e speranza del suo futuro». Ciò vuol dire che la ricerca «non vuole ignorare che la nostra cultura europea è al tempo stesso nutrita di tanti e diversi retaggi culturali e umanistici precristiani su cui il cristianesimo si è fecondamente inculturato (a cominciare da quelli dell’ebraismo e come quelli della civiltà greco-romana) e non cristiani con cui il cristianesimo ha stabilito un costante dialogo (come quelli dell’Islam); che è fortemente influenzata  da  significative matrici culturali (come l’illuminismo); e che è contrassegnata dal pluralismo dei messaggi, derivanti dalle varie espressioni etnico-culturali dei diversi popoli europei, con cui il cristianesimo ha  intessuto nel tempo fecondi rapporti.

Sono tre le sezioni che gli studenti possono scegliere per partecipare al concorso: a) letteraria, attraverso poesie, racconti, giornalini, intervista o altro: b) arti figurative, attraverso disegni, fumetti, dipinti, sculture, multimedia, graphic design, fotografie, spot televisivi, annunci radiofonici, cortometraggi e persino murales su spazi pubblici preventivamente autorizzati dai Comuni e/o dai soggetti istituzionali; c) musica, componendo brani nei vari generi musicali, e eseguendo danze da gruppi, coppie o singoli con stile classico, moderno o contemporaneo.

Sottolineando che la partecipazione al concorso è gratuita, il Bando riferisce che «un’apposita commissione – composta da 10 membri nominati dall’ordinario dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace su proposta del Comitato diocesano dell’Azione Cattolica – esaminerà tutti gli elaborati pervenuti  e determinerà una graduatoria per l’assegnazione dei premi, che consistono in un viaggio e soggiorno a Bruxelles con visita al Parlamento Europeo e alla città comunemente considerata la capitale dell’Unione Europea.