Perchè Roma sia esemplare nella carità!

Il saluto a Benedetto XVI del cardinale Vicario, Agostino Vallini, durante l'apertura del Convegno Diocesano di ieri a Roma

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ROMA, martedì, 12 giugno 2012 (ZENIT.org) - Riportiamo di seguito l'indirizzo di saluto che il cardinale Vicario, Agostino Vallini, ha rivolto ieri al Santo Padre Benedetto XVI in occasione dell'apertura del Convegno Diocesano che si terrà a Roma fino a domani, mercoledì 13.

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Padre Santo!

Con grande gioia Le porgo il saluto devoto e filiale a nome di tutti i presenti. Le esprimiamo viva gratitudine per poterLa nuovamente incontrare in questo annuale appuntamento del Convegno diocesano pastorale.

La ringraziamo per la costante attenzione e la premura patema con cui segue e guida la Sua Chiesa di Roma e il cammino pastorale, insieme alla quotidiana sollecitudine a favore della Chiesa universale. Grazie per il Suo insegnamento che ci conferma nella fede e per la testimonianza forte e serena di fedeltà a Cristo, che accogliamo con cuore aperto e disponibile. Noi - vescovi suoi collaboratori, sacerdoti, consacrati e laici - desideriamo dirLe, Padre Santo, che ci sentiamo stretti intorno alla sua cara Persona, perché Roma ama il Papa e lo difende come un dono preziosissimo datoci da Cristo Signore.

L'argomento del nostro Convegno, sul quale intendiamo riflettere e giungere a concrete determinazioni operative per la vita delle nostre parrocchie, lo abbiamo formulato così: «Andate e fate discepoli, battezzando e insegnando» (Mt 28,19-20). Riscopriamo la bellezza del battesimo. Il mandato del Signore risorto di evangelizzare il mondo e di introdurre i credenti nella vita divina ci impegna a ripensare il modo di generare alla fede nel contesto culturale e sociale odierno.

Nel Discorso alla Curia Romana, il 22 dicembre 2011, Vostra Santità ha affermato:"Il nocciolo della crisi della Chiesa in Europa è la crisi della fede. Se ad essa non troviamo una risposta, se la fede non riprende vitalità, diventando una profonda convinzione ed una forza reale grazie all'incontro con Gesù Cristo, tutte le altre riforme rimarranno inefficaci".

Padre Santo,

posso assicurarLe che la Chiesa di Roma aderisce con convinzione a questo Suo giudizio e che, accogliendo il Suo magistero, si adopera con impegno a che il Vangelo sia annunciato, accolto e vissuto nella nostra Città. A tale scopo ci apprestiamo a vivere come una grande grazia il prossimo Anno della Fede, che Vostra Santità ha indetto per tutta la Chiesa.

Siamo convinti che dinanzi alle sfide del nostro tempo l'iniziazione cristiana - al cui impianto generale abbiamo dedicato già il Convegno dell'anno passato - vada ripensata nei contenuti e nei metodi. E' per questo che riteniamo di dover dedicare maggior tempo a questo tema così decisivo, scegliendo di affrontare la prima tappa quella del battesimo dei bambini e sapendo bene che ciò significa guardare alla pastorale delle giovani famiglie.

Padre Santo,

in questa intensa esperienza di Chiesa, questa sera Ella ci guiderà a riscoprire e ad approfondire la bellezza della fede battesimale e siamo certi di poter arricchire con nuova luce e nuovo fervore il nostro servizio pastorale. La piccola celebrazione con la quale, davanti a Lei, Vicario di Cristo, rinnoveremo le promesse battesimali sarà come un giuramento per servire con gioia e con passione la missione che la Chiesa ci affida.

Mi permetta, infine, di ringraziarLa per la proposta che Vostra Santità ha fatto nel recente Incontro mondiale delle Famiglie a Milano. Ricordando la grave crisi economica in cui versa la nostra società, Ella ha incoraggiato le parrocchie e le famiglie a fare dei gemellaggi per aiutare concretamente i nuclei familiari in difficoltà. Desidero dirLe che ci impegneremo per realizzare questo Suo invito, perché Roma continui ad essere esemplare nella carità.

Grazie, Padre Santo!