Perché sesto comandamento?

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di Giovanni Preziosi

ROMA, martedì, 17 gennaio 2012 (ZENIT.org).- Probabilmente quest’oggi leggendo l’articolo che presentava il “Non uccidere” come sesto comandamento qualcuno avrà pensato che si sia trattato di un refuso di stampa, in quanto nella versione cattolica questo comandamento appare come quinto.

In realtà questo testo lo ritroviamo in due versioni nei libri dell’Esodo e del Deuteronomio, che appaiono leggermente diverse l’una dall’altra. La tradizione Cattolica prende in considerazione la numerazione presente nel Deuteronomio laddove “Non uccidere” risulta la Va Parola, mentre quella ebraica predilige il testo dell’Esodo (20, 1.12) – che tra l’altro è proprio quello utilizzato dalla CEI per la Giornata per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra cattolici ed ebrei – che considera “Non uccidere” come VIa Parola. Ecco svelato l’arcano….