Piacenza e Brandmüller presentano volume sulla storia della Penitenzieria Apostolica

Martedì 27 maggio, presso la Radio Vaticana, la presentazione de "La penitenza tra Gregorio VII e Bonifacio VIII" edito da LEV

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) | 258 hits

Si svolgerà martedì 27 maggio, alle ore 17, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana (piazza Pia 3, Roma) la presentazione del volume La penitenza tra Gregorio VII e Bonifacio VIII. Teologia – Pastorale – Istituzioni, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana a cura di Roberto Rusconi, Alessandro Saraco e Manlio Sodi.

Dopo i saluti del cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore, e di padre Edmondo Caruana, responsabile editoriale della LEV, seguirà l’intervento del cardinale Walter Brandmüller, presidente emerito del Pontificio Comitato di Scienze Storiche. L’incontro sarà moderato da Carlo Di Cicco, vicedirettore de L’Osservatore Romano

Il volume raccoglie i testi del Simposio “La penitenza tra Gregorio VII e Bonifacio VIII. Teologia – Pastorale – Istituzioni”, organizzato dalla Penitenzieria Apostolica, che si è svolto nel novembre del 2012 a Roma, presso il Palazzo della Cancelleria. L’assise ha indagato un periodo complesso – tra il pontificato di Gregorio VII, che muore nel 1085, e quello di Bonifacio VIII, che termina nel 1303 – e ha costituito il terzo appuntamento di un percorso focalizzato sui momenti principali che a livello storico, giuridico, teologico, liturgico e pastorale hanno caratterizzato il sacramento della penitenza e il sorgere della Penitenzieria Apostolica, che è il più antico dicastero della Curia romana, istituito verso la fine del XII secolo. 

“Il sacramento della penitenza – osserva nella presentazione del volume il cardinale Manuel Monteiro de Castro, in carica come penitenziere maggiore durante il Simposio – è strumento efficace che rigenera l’uomo dal di dentro, in quanto aiuta a cogliere la verità in se stesso, quella cioè di essere figlio prediletto del Padre, ricco di misericordia, sempre disposto a donargli incondizionatamente il suo perdono e la pace”.