"Polonia, Russia e Madonna di Czestochowa"

Pubblicata la Cronologia di Peter Anderson, un'importante fonte per riscopire le radici storiche del dialogo tra le religioni

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di don Mariusz Frukacz

CZESTOCHOWA, mercoledì, 19 settembre 2012 (ZENIT.org) - "Polonia, Russia, e Madonna di Czestochowa". È questo il titolo del libro di Cronologia di Peter Andreson, frutto di un lavoro di circa 31 anni. L’occasione di aggiornare e pubblicare il volume è stata la firma del messaggio comune della Chiesa cattolica in Polonia con la Chiesa ortodossa russa, avvenuta lo scorso 17 agosto a Varsavia.

"Ci sono vari temi nella mia Cronologia – ha dichiarato l’autore - ma quello più importante è sicuramente il ruolo della Madre di Dio negli eventi associati al popolo polacco e russo, nonché, più in generale, nel rapporto tra ortodossi e cattolici".

La Cronologia, ha aggiunto Anderson, “rimarca anche il ruolo di Giovanni Paolo II, raccontando dei suoi sforzi per raggiungere la Russia e l'Ortodossia. Il terzo tema, invece, è il legame spirituale che esiste tra la Russia e la Polonia grazie alla Vergine Maria”.

Il libro – la cui prefazione è a cura di Kallistos, metropolita di Diokleia - è arricchito da una dettagliata cronologia delle fonti che può contribuire al lavoro degli storici e dei ricercatori della spiritualità nell’approfondire il difficile argomento del dialogo tra le religioni.

"Il libro di Peter Anderson è un importante contributo per il dialogo cristiano. Questa pubblicazione ci ricorda, infatti, che dovremmo imparare a capirci” si legge nella prefazione di Kallistos.

"Ci sono differenze, a volte gravi, che continuano a causare problemi nel rapporto tra ortodossia e cattolicesimo” scrive il metropolita. Questo però “non deve impedirci di vedere le tante cose in comune, come la nostra fede in Dio come Trinità e in Cristo, il nostro Salvatore, vero e perfetto Dio, vero e perfetto uomo”.

Insieme a tutto ciò, ricorda ancora Kallistos nella conclusione della prefazione, “è fondamentale la devozione a Maria, che è venerata dai cattolici e dagli ortodossi come la Madre di Dio sempre Vergine”.

I rapporti tra Polonia e Russia attraverso la Madonna di Czestochowa hanno una lunga storia. Basti ricordare la visita, del 24 settembre 2009, dei monaci del convento nei pressi di Ostashkov, a Jasna Góra, nel santuario della Madonna Nera di Czestochowa.

Al momento della preghiera mariana denominata “Appello di Jasna Góra”, nella Cappella della Madonna, la delegazione della Chiesa Ortodossa Russa era guidata da Arkadij Gubanow, Priore del Monastero Ortodosso di San Nil a Stolobienskoje, nella zona di Twer.

Durante la preghiera, l’Arcivescovo Metropolita di Czestochowa, mons. Stanislaw Nowak, e padre Izydor Matuszewski, Priore generale dei Padri Paolini custodi del Santuario, consegnarono anche una copia dell’Icona della Madonna Nera di Czestochowa alla delegazione Ortodossa Russa.

“Questa Santa Icona della Madonna Nera è un segno della nostra vicinanza spirituale, e anche un simbolo dei due polmoni dell’Europa, Orientale e Occidentale, come insegnava il Beato Giovanni Paolo II” disse mons. Nowak durante la cerimonia di consegna dell’icona.

Lo scorso 15 luglio si era tenuta, inoltre, una breve riunione a Katyń, ovvero il luogo dove, all’inizio del secondo conflitto mondiale, si consumò il tragico eccidio. Il capo della Chiesa Ortodossa Russa, Kirill I, si era recato lì come tappa del suo viaggio pastorale presso la diocesi di Smolensk e, in questo luogo, consacrò la nuova Chiesa ortodossa della Resurrezione di Cristo.

Sempre nell’ottica del dialogo tra Polonia e Russia attraverso la Madonna di Czestochowa, si può vedere anche la VI Giornata Internazionale della Gioventù a Jasna Góra, dell’agosto 1991. Sotto la guida di Giovanni Paolo II, quella GMG vide, infatti, per la prima volta, la partecipazione dei giovani dell’Europa Orientale e della Russia.