Portare i grandi valori cristiani al mondo anglofono

Presentata alla Pontificia Commissione per l'America Latina la rivista Humanitas in inglese

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CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 1 dicembre 2011 (ZENIT.org) - La nuova edizione in lingua inglese della rivista di antropologia e cultura cristiana Humanitas, edita dall'Università cattolica del Cile, è stata presentata martedì scorso, alla Pontificia Commissione per l'America Latina.

Humanitas in inglese è una nuova iniziativa editoriale che sarà pubblicata due volte l’anno, per arrivare a un pubblico più vasto. Il tema è Giovanni Paolo II, un regalo della Divina misericordia, e il formato è simile a quello di un libro, con 250 pagine e caratteristiche grafiche e di stampa di prima qualità.

La pubblicazione conta sulla collaborazione di personalità illustri del mondo cattolico, compresi alcuni cardinali. Fondata in Cile, ha una periodicità trimestrale ed è edita anche on-line. Il numero attuale contiene diversi saggi dei cardinali Scola, Amato, Dulles, Dziwisz e Piacenza.

La presentazione è stata moderata dal segretario della Pontificia commissione per l’America Latina, Guzman Carriquiry, ed ha avuto come relatori il direttore di Humanitas, Jaime Antùnez Aldunate e il rettore magnifico dell’Università Cattolica del Cile, Ignazio Sànchez Dìaz. Le conclusioni sono state affidate al cardinale Angelo Sodano.

Il direttore Antunez ha percorso l’itinerario storico della rivista fin dal suo primo numero nel 1995, indicando contenuti e obiettivi raggiunti grazie alla "comunione editoriale attorno ai grandi temi della Chiesa", per cui, ha dichiarato "è arrivato ora il momento di cominciare a pubblicare anche in un'altra lingua".

Il direttore ha, inoltre, citato il prefetto della Congregazione per la Educazione Cattolica, Jean-Louis Bruguè, che ha dato una spinta a questa iniziativa, ottenendo un risultato che "soddisfa l'anima", in quanto "felice incontro tra verum e pulchrum (verità e bellezza)".

"Humanitas è un organo che cerca di riportare agli insegnamenti del magistero pontificio", ha proseguito il cileno Antunez, e "se siamo riusciti a farlo in questi 16 anni è merito anche di una grande amicizia tra persone di diverse latitudini ed età, le cui menti e cuori vibrano insieme con l’obiettivo con la quale la rivista si è costituita".

Antunez ha ricordato, poi, alcuni particolari della figura di Giovanni Paolo II, "un gigante", come lo ha definito Benedetto XVI. "Nelle ore difficili – ha proseguito - come quelle dei tempi attuali, chiediamo che ci arrivi il suo aiuto arrivi, per essere allo stesso tempo forti e ricchi di misericordia".

Jaime Antùnez Aldunate ha, infine ringraziato la Divina misericordia "per i grandi passi che, tante volte, abbiamo fatto anche senza accorgercene e che ci ha portati tutti insieme fino al giorno d'oggi, nel quale raccogliamo questa nuova sfida. Come 15 anni fa, quando abbiamo iniziato, consapevoli di molte incapacità, ma fiduciosi che tutto sarà per il bene di Dio e la sua gloria".

Il cardinale Sodano ha considerato, invece, che la pubblicazione Humanitas arriva in un momento opportuno per diffondere il magistero pontificio visto che "Giovanni Paolo II in 26 anni di pontificato ha acceso fari di luce sui problemi del tempo e il suo magistero rimarrà nella storia della Chiesa". E visto anche che "la Provvidenza ci ha dato oggi il magistero luminoso e grande di Benedetto XVI".

Citando il messaggio del papa a Berlino, il porporato ha ricordato l’esistenza di valori comuni tra gli uomini per collaborare, come la legge naturale, "e come i disastri economici e finanziari di questi ultimi tre anni ci vengono a ricordare la grande attualità dei valori fondamentali" senza i quali "l’economia del mondo non può essere solida". In particolare "l'enciclica Caritas in Veritate, ma tutto il magistero del papa in questi anni del suo pontificato, che sono veramente una luce".

Il presule ha concluso: "Ringraziamo la rivista Humanitas che vuole diffondere per il mondo anglofono questi ideali". Perché "sì, esiste una civiltà cristiana, diversa dalle altre, e una civiltà cattolica, con elementi tipici della sua dottrina e questo garantisce solidità e prosperità ai popoli". Ispirandosi, infine, a un salmo ha detto: "Beato il mondo di oggi se si riconosce nei valori cristiani".

Il rettore dell’Università Cattolica del Cile, Ignacio Sanchez Diaz, da parte sua, ha concluso definendo la nuova edizione della rivista Humanitas, come "progetto che ci colma di gioia" e strumento "che la nostra casa di studio superiore pone a disposizione della società con lo scopo di riflettere sulle preoccupazioni e sugli insegnamenti del magistero pontificio".