Portavoce vaticano: ripetuti appelli del Papa per la salvaguardia del Creato

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ROMA, domenica, 23 settembre 2007 (ZENIT.org).- Diverse volte, negli ultimi tempi, Benedetto XVI ha fatto riferimento nei suoi discorsi “al grande tema della salvaguardia del creato e della sua urgenza”, secondo il portavoce vaticano.



E' quanto osserva padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, nell'ultimo editoriale di “Octava Dies”, il rotocalco di informazione ecclesiale prodotto dal Centro Televisivo Vaticano, di cui è anche Direttore.

Il sacerdote gesuita ricorda, inoltre, quanto affermato dal Pontefice in occasione dell'Agorà dei giovani a Loreto: “Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura”.

“Prima che sia troppo tardi – ha aggiunto in quell'occasione il Santo Padre –, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l'uomo e la terra".

Il Papa, sottolinea padre Lombardi, ha continuato insistendo che bisogna "invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile".

“A Vienna – continua il portavoce vaticano – ha ricordato che la domenica è 'la festa settimanale della creazione: la festa della gratitudine e della gioia per la creazione di Dio'”.

Infatti, un'intera sezione del "Compendio della dottrina sociale della Chiesa" è dedicata allo stesso tema, “con moltissime citazioni del Vaticano II e del magistero di Giovanni Paolo II”, sottolinea.

“ Non si tratta quindi di una novità, ma dell'insistenza su un'urgenza di cui l'umanità diventa oggi gradualmente più consapevole, di fronte alle tragedie ambientali e ai rischi sempre più seri che gravano sul futuro dell'umanità”, spiega il gesuita.

Inoltre, “la salvaguardia del creato è un campo di naturale collaborazione ecumenica e interreligiosa: il recente simposio itinerante guidato dal Patriarca ortodosso Bartolomeo in Groenlandia per richiamare l'attenzione sullo scioglimento dei ghiacci artici ne è stata un'ulteriore conferma”.

“Chi riconosce che il mondo è creato da Dio sa infatti di essere responsabile, non solo di fronte alle generazioni future, ma anche al suo giudice, che gli ha affidato un dono inestimabile, da amministrare saggiamente. I credenti si trovano quindi naturalmente in prima linea sul fronte della salvaguardia del creato”, conclude poi.