Pranzo di Natale più ricco per 1500 poveri a Firenze

60 imprenditori dell'UCID hanno offerto un contributo di 10mila euro

Firenze, (Zenit.org) | 352 hits

Gli Imprenditori e Dirigenti Cattolici dell’UCID, guidati da Guido Guidi, noto nome del Catering fiorentino, quest’anno a Natale hanno deciso di adottare non solo i 500 poveri  della Comunità di Sant’Egidio, ma soprattutto di adottare la Caritas, regalando il pranzo di Natale e di Santo Stefano ad oltre 1.000 persone in più, per un totale di oltre 3mila pasti, un record per la nostra città.

Due assegni sono stati consegnati nelle mani dell’Arcivescovo di Firenze, Cardinale Giuseppe Betori, Presidente della Caritas diocesana per garantire tali pasti in vari punti della città.

“Stavo pensando – ha detto il Cardinale Betori al pranzo del giorno di Natale alla chiesa di Santo Stefano al Ponte – che dobbiamo dire grazie alla Comunità di Sant’Egidio che ci riunisce insieme, che ci fa stare in compagnia, perché per quanto possano essere difficili le condizioni della nostra vita il fatto di ritrovarci insieme, di non essere soli, è una cosa molto, molto importante. Anche Gesù che è venuto a nascere povero in mezzo a noi, non ha voluto nascere solo, c’erano Maria, Giuseppe, c’erano i pastori, gli angeli e persino gli animali. Gesù è stato in compagnia fin dall’inizio della sua vita. Ecco questo presepe che siamo noi possa continuare questa idea di stare insieme, di condivisione, di comunione, di fraternità  che nasce dal presepe di Gesù e che oggi noi viviamo in questo pranzo che facciamo insieme. Vi auguro davvero un natale pieno di fraternità e pieno di affetto che vi circondi in ogni momento anche in quelli più difficili della vostra esistenza”.

10mila euro, un contributo che però per Guido Guidi “potrebbe diventare stabile, trasformandosi in una sorta di tassa di solidarietà mensile o bimestrale da chiedere ai propri iscritti per aiutare i poveri, sempre più italiani, che ormai ‘assaltano’ quotidianamente in 700 le mense della Caritas della diocesi fiorentina sparse in città, più altri 300 in collaborazione coi servizi sociali del Comune nei 5 Quartieri.

Un emergenza che cresce al ritmo del 10-15% l' anno, come fa notare il direttore della Caritas fiorentina, Alessandro Martini.

Su 120 imprenditori fiorentini associati, oltre la metà hanno aderito all’appello, tra cui lo stilista Stefano Ricci, il presidente di Confindustria Simone Bettini, gli editori Giovanni Gentile e Mario Curia, la banca Federico del Vecchio, la banca del Chianti e la Findomestic.

“Raccogliendo l'invito di Papa Francesco a stare vicini agli ultimi, e quello del  nostro Cardinale Betori, rivoltoci durante la Messa dello scorso 17 – sottolinea Guido Guidi - a Natale siamo stati noi a stare accanto a coloro che sono in gravi condizioni economiche, ma ci piacerebbe che ogni giorno ci fosse qualche associazione, anche non cattolica, o ente di categoria, ditte singole, banche, industrie, gruppi di negozianti, che adottassero una o più mense della Caritas fiorentina, offrendo il pasto a chi ne ha bisogno”.

“Trovo lodevole e molto utile l’iniziativa dell’Ucid – ha dichiarato Alessandro Martini, Direttore della Caritas di Firenze, da poco nominato dai Vescovi toscani coordinatore di tutte le Caritas della nostra Regione - Lodevole e degna di plauso perché parte dalla consapevolezza che il bene primario dell’alimentazione anche per la schiera dei sempre più numerosi poveri è un impegno che dura tutto l’ anno e ogni giorno feriale o festivo che sia  c’è l’esigenza tutt’altro che semplice di garantire il necessario alle nostre mense e alle nostre numerose accoglienze e con questa iniziativa gli amici imprenditori e dirigenti cattolici possono fare molto e possono offrire una positiva testimonianza di concreto sostegno che va ben oltre un pur positivo gesto occasionale di solidarietà. Utile poi perché aiuta in un momento in cui le risorse per noi disponibili diminuiscono a fronte dei bisogni che al contrario crescono. Spero che questo sia solo l’avvio di un rapporto proficuo tra noi prezioso oltre che per l’ utilità in sé che comporta anche per la positiva testimonianza che è in grado di offrire. Grazie fin d’ora all’Ucid da parte di tutta la Caritas fiorentina e soprattutto da parte di coloro che troveranno beneficio da questa bella opportunità”.