Pregate perché la Costa Rica difenda la Vita!

Intervista a Fernando Sanchez, ambasciatore della Costa Rica presso la Santa Sede, in occasione del 23° Festival dei Giovani a Medjugorje

| 669 hits

di Elisabetta Pittino

ROMA, mercoledì, 12 settembre 2012 (ZENIT.org) - Dall'1 al 6 dello scorso agosto si è svolto a Medjugorje il 23° Festival dei giovani. In quella occasione il Movimento per la Vita Italiano ha promosso l'iniziativa popolare europea “Uno di Noi”, presentata ufficialmente al Festival da Padre Danko Perutina, coordinatore della manifestazione.

I volontari del MPV hanno allestito uno stand a Medjugorje per diffondere "Uno di noi" e raccogliere firme per l'Iniziativa. Al banchetto si era fermato anche Fernando Sanchez, Ambasciatore della Costa Rica presso la Santa Sede, insieme a sua moglie.

Da quell'incontro, oltre alle firme dell'Ambasciatore e di sua moglie a sostegno dell'iniziativa, e alla disponibilità del diplomatico ad “aiutare” Uno di Noi, è uscita la breve intervista che riportiamo di seguito.

***

Perché siete qui a Medjugorje al Festival dei giovani?

Sanchez: Per noi questa è una preghiera ascoltata dalla Madonna perché abbiamo chiesto tante volte di venire qui. A S. Giovanni Rotondo lo abbiamo chiesto anche a Padre Pio....e Padre Pio ha fatto qualcosa perché, poche settimane dopo l'ultima visita, ho trovato, appena fuori Borgo Pio (Roma), dei pellegrini diretti a Medjugorje.

Loro mi hanno chiesto un'informazione, e chiacchierando gli ho chiesto dove stavano andando, e mi hanno risposto che volevano partire, appunto, per Medjugorje. Allora gli ho raccontato del desiderio mio e di mia moglie di poter andare in pellegrinaggio lì.

Abbiamo parlato per cinque minuti, ma 4 o 5 mesi dopo questo incontro ho ricevuto l'invito di alcune persone di Houston che mi hanno detto “Fernando è tutto sistemato, la Madonna ti ha invitato e ti sta aspettando!”.

Mi è sembrato incredibile, visto che queste persone le avevo conosciute solo per cinque minuti. Prima di incontrarli stavo pregando davanti al Santissimo e lì ho trovato un messaggio di Medjugorje. E' stata davvero una combinazione, una chiamata...

Un diplomatico pellegrino, che esperienza è?

Sanchez: E' bello venire qua solo come pellegrino e non come diplomatico, senza cravatta, con la possibilità di sederci per terra... Amo la libertà del pellegrino, la semplicità e anche le scomodità! Abbiamo vissuto con allegria e gioia il trovare così tanta gente che segue i comandamenti, che fa lo stesso percorso.

Io e mia moglie siamo stati tante volte in pellegrinaggio: a Fatima, Lourdes, Gerusalemme, ma nel nostro cuore c'era da sempre il desiderio di Medjugorje. Ora che siamo qui vogliamo solo pregare, per il nostro matrimonio, la nostra famiglia, i genitori...

Lei ha appena aderito alla Campagna "Uno di noi" che vuole difendere il diritto alla Vita fin dal suo concepimento. Perché, secondo lei, vale la pena di difendere la Vita?

Sanchez: Per me è stato un lungo percorso quello della difesa della vita, come cattolico e come politico. Prima di essere ambasciatore ero deputato della Costa Rica, lì abbiamo portato avanti una vera grande lotta in favore della vita contro tutte le leggi che volevano cambiare la legislazione e andarle contro. Non è stato facile, ma oggi il nostro Governo continua a difendere la vita.

Ora però è in corso una battaglia per la fecondazione artificiale. In Costa Rica essa è illegale, e alcuni gruppi vogliono quindi legalizzarla. Un gruppo pro fecondazione artificiale ha addirittura presentato un ricorso contro lo Stato della Costa Rica alla Corte Americana dei Diritti Umani.

Nel documento si chiede che la possibilità di essere genitori diventi il diritto al figlio ad ogni costo, un diritto umano, a discapito dell'embrione. Ma la Costa Rica dice che il primo diritto umano è quello alla vita. Aspettiamo il pronunciamento della Corte.

Anzi, approfitto di questa intervista per chiedere di pregare, perché quello che dirà la Corte diventerà giurisprudenza per tutta l'America Latina. Spero che si abbia la forza spirituale per dire no e per difendere la vita.

La vita comincia dal momento della fecondazione fino alla morte naturale: questo è l'argomento centrale. Per questo trovare il Movimento per la Vita qui è stata una grande gioia non solo come cattolico ma anche come rappresentante di un paese che crede nella vita.