Premio scientifico al programma della Comunità di Sant’Egidio per la lotta contro l’Aids

“Dream” si occupa con successo di 7.000 persone in Africa affette dall’HIV

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ROMA, giovedì 29 aprile 2004 (ZENIT.org).- Una facoltà di medicina ha considerato il progetto della Comunità di Sant’Egidio per la lotta contro l’Aids in Africa come il miglior intervento di assistenza sanitaria del mondo, dal punto di vista scientifico.



Il premio assegnato al programma “Dream” (“Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition”), e conferito dalla Facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila, è stato consegnato lo scorso 23 aprile nella sede di tale istituzione.

Nella cerimonia, alla quale è intervenuto il presidente della Facoltà, Fernando di Orio, erano presenti il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, lo storico Andrea Riccardi, e lo scienziato che ha ideato il progetto, il professor Leonardo Palombi.

Il programma “Dream”, che è diventato un elemento stabile del Servizio Sanitario del Mozambico, secondo quanto hanno riferito a ZENIT fonti della Comunità di Sant’Egidio, “nasce con l’obiettivo di unire prevenzione e terapia”, basandosi sul “valore centrale costituito da ogni vita umana”.

Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio, spiega che sono stati istituiti tre centri in Mozambico sotto l’ombrello di “Dream”, dove vengono curate persone affette dall’Aids. Circa il 16,4% dei 20 milioni di mozambicani hanno contratto il virus dell’HIV, secondo fonti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Delle 70.000 persone che in Africa ricevono abitualmente il trattamento retrovirale, circa 7.000 sono assistiti dalla Comunità di Sant’Egidio.

Lì dove è stato applicato il programma di terapia retrovirale, è stata impedita la trasmissione del virus dell’Aids da madre a figlio in circa il 97% dei casi, e si è ottenuta la sopravvivenza del 90% delle persone alle quali era stato diagnosticato l’Aids.

Circa 30 milioni dei 42 milioni di persone affette dal virus dell’HIV nel mondo vivono in Africa, secondo gli ultimi dati del Programma delle Nazioni Unite per l’Aids (UNAIDS). La Comunità di Sant’Egidio si è adoperata per estendere questi servizi a Malawi, Angola, Repubblica Centroafricana, Guinea Bissau, Guinea-Conakry, Sudafrica e Swaziland.

Lo scorso febbraio, esperti e medici della Comunità di Sant’Egidio hanno presentato i risultati del progetto “Dream” in una conferenza sulle infezioni a San Francisco. Più di 3.000 scienziati hanno partecipato al congresso considerato come l’evento scientifico più importante nell’ambito delle iniziative per sconfiggere l’Aids.