Prendersi cura dell'altro

Ultimo incontro organizzato dalla Cattedra Ratzinger dell'Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina

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di Eugenio Fizzotti

ROMA, mercoledì, 30 maggio 2012 (ZENIT.org).- Affrontando l’originale e coerente tematica “Prendersi cura dell’altro”, che avrà luogo martedì 19 giugno 2012 alle ore 18, termina il ciclo degli incontri di riflessione proposti dalla Cattedra Ratzinger dell’Arcidiocesi di Crotone – Santa Severina per l’anno 2011/2012.

Toccherà al sociologo Cleto Corposanto, docente all’Università Magna Graecia di Catanzaro, affrontare il tema della carenza di umanità nel servizio reso al malato. Si tratta, come si percepisce con estrema chiarezza, di un tema che ancora oggi non si è esaurito e fa avvertire un profondo bisogno di personalizzare l’approccio, di passare dal curare al prendersi cura, di considerare la persona nella totalità del suo essere.

A introdurre l’incontro sarà il Prof. Vincenzo Bova, Docente di Sociologia delle Religioni all’Università della Calabria, mentre il moderatore è Don Francesco Spadola, direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazione e Cultura. Ovviamente, e certamente di notevole valore contenutistico dal punto di vista pastorale e relazionale, le conclusioni saranno fatte da Sua Ecc. Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone - Santa Severina.

La scelta del tema del prenderci cura di chi cammina accanto a noi consente di chiarire che il fermo punto di partenza di un’esistenza coerente e aperta alla solidarietà è quello della fede personale che ha origine nell’incontro con Gesù e con tutti i fratelli. Il cristiano, infatti, ha come impegno preciso, che non comporta nessuna delega ad altri, quello di compiere il bene assistendo i malati, i sofferenti, per incontrare il Signore, prendendosi cura dell’altro e condividendo il dolore.

Alla luce di tale premessa di particolare significato esistenziale nell’incontro si affronteranno i temi della salvaguardia della vita e della dignità umana, che in qualche modo rappresentano degli interrogativi etici legati al progresso della ricerca scientifica già trattati nella Nota Pastorale “Predicate il Vangelo e curate i malati”, a cura della Commissione Episcopale per il Servizio della Carità e la Salute.

La personalizzazione dell’approccio e la considerazione della persona nella totalità del suo essere favoriscono il cammino comunitario verso gli stessi obiettivi per consentire un’animazione circolare della pastorale diocesana a partire dai due poli principali, che sono i sofferenti e la comunità cristiana, affinché il rapporto tra i sofferenti e ogni forma di comunità possa crescere sempre più negli aspetti della cura, della corresponsabilità e di una relazionalità matura e positiva, realizzando così esempi di vita buona del Vangelo.

Si comprende pertanto che l’attualità della tematica permetterà ai partecipanti all’incontro di rendersi conto che è indispensabile che tutti gli operatori pastorali diocesani operino un confronto finalizzato a delineare un insieme di linee politiche e di orientamenti strategici che consenta di individuare e realizzare comportamenti quotidiani, linee d’azione e piani operativi che possano diventare ricchezza straordinaria della comunità e del sistema cristiano che opera per la salute nel territorio.