Presentata al Papa “la prima Bibbia manoscritta dell’età contemporanea”

Consegnato il secondo volume della “Saint John’s Bible”

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CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 26 maggio 2004 (ZENIT.org).- Bibbie nuove per tempi nuovi. E’ l’idea che l’Abbazia e Università di “Saint John” del Minnesota, negli Stati Uniti, ha voluto lanciare con l’edizione di una serie di sette volumi biblici realizzati con tecniche medievali e tecnologie di ultima generazione.



Mercoledì mattina, una delegazione accompagnata dal cardinal Pio Laghi, prefetto emerito della Congregazione per l’Educazione Cattolica, ha consegnato a Giovanni Paolo II un facsimile del secondo volume dell’opera, dedicato ai Vangeli e agli Atti degli Apostoli.

Tra i partecipanti alla consegna della Bibbia: l’abate John Klassen e il fratello Dietrich Reinhart, entrambi benedettini e rappresentanti dell’Università che ha dato alla luce questa opera biblica.

Nessuna Bibbia ha saputo unire come la “Saint John’s Bible” le tecniche medievali di “illuminazione” e calligrafia alla traduzione in Inglese contemporaneo e agli elementi naturali propri del territorio americano del Minnesota.

Per crearla, sono state usate tinte naturali, piume di diversi animali e pigmenti tipici del Minnesota.

“E’ un’opera ecumenica, perché contiene immagini di tradizioni religiose orientali e occidentali”, ha spiegato in un comunicato Thom Woodward, responsabile per la stampa del progetto.

Gli editori affermano che “questa Bibbia è opera di persone che hanno lavorato in Galles sotto la direzione di Donald Jackson, uno dei più famosi calligrafi di Sua Maestà, la Regina Elisabetta”.

Sia l’autore materiale dell’opera, Jackson, che sua moglie Mabel hanno partecipato quest’oggi all’udienza con il Santo Padre.

E’ la seconda volta che una delegazione di questo progetto biblico miniato giunge a Roma. Nel primo viaggio, nell’agosto del 1999, venne presentato il primo volume, la Genealogia di Gesù.

Il progetto può essere visitato su http://www.saintjohnsbible.org