Presentata l’edizione 2006 dell’album di figurine “I Santini del Natale”

| 1437 hits

RAVENNA, martedì, 28 novembre 2006 (ZENIT.org).- Questo martedì a Ravenna, monsignor Giuseppe Verucchi, Arcivescovo di Ravenna-Cervia e monsignor Guido Marchetti della stessa Archidiocesi hanno presentato l’album di figurine adesive “I Santini del Natale” pubblicati dalla casa editrice Pubblicazioni Collezionare Cultura di Lugo (Ravenna).



Si tratta della terza raccolta di figurine di questo genere dopo “L’Album dei Santini”, uscito nel Natale 2005, e “Santi, i Campioni della fede”, uscito a Pasqua 2006. L’interesse del pubblico è stato straordinario, sono stati stampati a livello mondiale 100 mila album e 10 milioni di figurine per ciascuno dei due album.

“L’Album dei Santini” del 2005 e “Santi, i Campioni della Fede” di Pasqua 2006, sono stati entrambi tradotti in lingua inglese e distribuiti con grande successo sui mercati di area anglofona.

L’album dei “Santini del Natale” 2006, in edicola in questi giorni, è stato tradotto in lingua inglese, ma anche in lingua spagnola per il mercato sudamericano.

Nel corso della conferenza di presentazione monsignor Giuseppe Verucchi ha detto che “I presepi non sono solo per i bambini, ma per tutti. I santini e i presepi aiutano infatti a ricordare i momenti fondamentali della nostra vita e della nostra tradizione”.

“La nuova raccolta di figurine è una idea straordinaria che si inserisce in un solco già tracciato – ha poi spiegato –. Un modo per inculturare la fede, ovvero per mettere la fede al servizio della comunicazione. Si tratta inoltre di un valido strumento per la catechesi, che coinvolge proprio tutti, dai bambini ai nonni”.

Intervistato da ZENIT, Graziano Toni, amministratore delegato di Pubblicazioni Collezionare Cultura, ha spiegato che i successi degli album sono legati a due fattori fondamentali: “Prima di tutto si tratta di raccolte assai positive, con un target molto ampio: dai bambini fino alle persone anziane, cattolici e non cattolici, che, attraverso l’immagine e l’arte riscoprono fattori positivi, quali la storia e le tradizioni religiose”.

C’è poi un altro aspetto, ha aggiunto: “Spesso le nostre raccolte sono fonte di aggregazione familiare; molti genitori fanno la raccolta assieme ai bambini, oppure i nonni assieme ai nipoti. Quante volte accade con le altre raccolte di figurine?”.

In merito alla consistenza storica e culturale dell'iniziativa, Graziano Toni ha precisato che si tratta di “immagini religiose che vanno dal 1500 ad oggi; vere e proprie opere d'arte in miniatura. In particolare, l'album de ‘I Santini del Natale’ ripropone immagini della nascita di Gesù, che sono di una bellezza unica, ed esprimono attraverso l’impatto cromatico delle immagini la gioia della nascita del Salvatore”.

“Inoltre – ha riferito ancora a ZENIT –, questa opera è molto importante anche da un punto di vista catechistico, in quanto l'album si presta come ricerca ed analisi, e le didascalie delle figurine sono adatte anche ai giovani poiché redatte con un linguaggio semplice e diretto”.

Graziano Toni ha quindi detto che la casa editrice intende “diffondere attraverso la bellezza delle immagini delle tradizioni popolari religiose un messaggio di speranza e di fiducia nel futuro”, ed ha per questo annunciato che si sta per realizzare a Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, il primo Museo Internazionale del Santino.

Circa l’eventualità che tale iniziativa possa favorire la diffusione della fede cattolica tra i più giovani, Graziano Toni ha affermato che “non ci sono dubbi, specialmente in tempi così difficili come quelli attuali dove vengono abitualmente bombardati da messaggi di ogni genere e non proprio esemplari”.

L’Album dei Santini 2006 attualmente in distribuzione nelle edicole esce con il patrocinio della diocesi di Napoli.

Nella presentazione il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo della diocesi di Napoli, spiega: “Quando fece rivivere il presepe a Greccio, nel 1223, San Francesco d’Assisi rispondeva a due esigenze importanti per la fede dei semplici del suo tempo. Innanzitutto egli pensava al desiderio degli illetterati di penetrare il mister dell’incarnazione e della natività del Salvatore. […] Inoltre egli aveva in mente quei pellegrini, i cosiddetti ‘palmieri’ evocati anche da Dante Alighieri, che non riuscivano più a pregare sui luoghi santi della terra di Gesù per difficoltà economiche, politiche e militari, che rendevano irraggiungibile quell’angolo di Medio Oriente dove era nato Gesù ed era nata la fede cristiana”.

La raccolta è costituita da 402 figurine autoadesive che riproducono con fedeltà cromatica i santini legati al Natale. L’album è suddiviso in undici sezioni che spaziano dalle immagini più antiche della nascita di Gesù fino al Presepe in Italia e nel mondo

Le figurine, tutte rigorosamente corredate da una accurata descrizione (comprensiva di tecnica di produzione, provenienza e periodo di stampa), riproducono santini di particolare bellezza e rarità, sia per la tecnica di stampa utilizzata, con preziosi pizzi di carta realizzati a punzone, sia per la produzione manufatta, che presenta vere e proprie opere d’arte, come ad esempio gli elaborati canivets, eseguiti dalle suore di clausura nel Settecento come forma di preghiera.

I curatori dei testi e dell’apparato didascalico sono stati: Fernando Lanzi, membro della Commissione diocesana dell’Archidiocesi di Bologna per la liturgia, l’arte e il turismo, docente di ‘Arte sacra’ presso l’Istituto ‘Veritatis splendor’, nonché Direttore del museo comunale della Beata Vergine di S.Luca; e Gioia Arzenton Lanzi, docente di ‘Arte sacra’ presso l’istituto ‘Veritatis splendor’ e presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna.

[L’album può essere acquistato in edicola oppure richiesto sul sito www.collezionarecultura.it ]