Presentati i primi quattro volumi del Progetto STOQ

Iniziativa patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Cultura

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CITTA' DEL VATICANO, martedì, 8 maggio 2007 (ZENIT.org).- Questo martedì, a Roma, nella nuova sede del Pontificio Consiglio per la Cultura, sono stati presentati alla stampa i primi quattro volumi del Progetto STOQ (Science, Theology, and the Ontological Quest), che coinvolge le attività di sei Pontificie Università di Roma.



Il Progetto STOQ è un programma di insegnamento, ricerca e divulgazione culturale, coordinato dal Pontificio Consiglio della Cultura, sotto la guida del suo Presidente, il Cardinale Paul Poupard, e che vanta un Comitato Scientifico di cui fanno parte eminenti scienziati, filosofi e teologi.

L'iniziativa, ha la sua origine remota nella Commissione di Studio del Caso Galileo (1981-1992) istituita da Giovanni Paolo II, ma nasce nel 2003, in seguito al Giubileo degli Scienziati (25 maggio 2000), come risposta al desiderio di promuovere un dialogo più vivo ed un’integrazione armonica della teologia e della scienza attraverso la mediazione della riflessione filosofica.

Alla conferenza hanno preso la parola: il Cardinal Poupard; il professor Pietro Ramellini, docente al Master in Scienza e Fede presso il Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum”; il professor Gennaro Auletta, Direttore Scientifico del Progetto STOQ e docente alla Pontificia Università Gregoriana; oltre a monsignor Melchor Sánchez de Toca y Alameda, Direttore del Progetto STOQ e Sottosegretario del Pontificio Consiglio per la Cultura.

Come ha tenuto a sottolineare sin dall'inizio il Cardinale Poupard, la presentazione dei volumi cade nel 25° anniversario della creazione del Pontificio Consiglio per la Cultura da parte di Giovanni Paolo II, con Lettera autografa datata 20 maggio 1982, al fine di favorire un sapere più globale e universale capace di superare la frattura tra la cultura scientifica e umanistica.

“Queste pubblicazioni – ha detto il porporato francese – smentiscono uno degli stereotipi più diffusi e radicati nella mentalità oggi dominante, che vorrebbe attribuire alla Chiesa una mancanza di interesse verso le scienze, se non addirittura un'avversione”.

Dei quattro volumi, due rappresentano dei testi monografici: Some Mathematical Physics for Philosophers, del professor Michael Heller, che offre un panorama dei metodi matematici impiegati in fisica; e Life and Organisms di Pietro Ramellini, che si presenta come un'ampia rassegna storico-critica delle definizioni di vivente e di organismo fornite nel corso degli ultimi due secoli, da quando cioè la biologia è divenuta una scienza autonoma.

Mentre gli altri due volumi sono raccolte di scritti di diversi autori intervenuti durante due workshop , organizzati rispettivamente alla Pontificia Università Gregoriana (sulle relazioni tra scienza e filosofia) e al Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum” (sul concetto di vita e sul problema degli organismi).

Dopo l' “atteggiamento di sospetti reciproci tra scienza e fede” venutosi a creare quattro secoli fa, ha detto il Cardinale Poupard, era necessaria “una nuova mentalità di ricerca interdisciplinare per ristabilire un rapporto di interazione”, “uno stile di ricerca dove le intuizioni provenienti dalla fede possono esser considerate una ricchezza e uno stimolo in più per le scienze naturali e, viceversa, dove i dati scientifici ci permettono di comprendere maggiormente le verità rivelate”.

L’iniziativa, sostenuta economicamente dalla John Templeton Foundation insieme ad altri sponsor italiani ed esteri, è stata realizzata in questi primi anni di attività in collaborazione con sei Pontificie Università di Roma, anche se è collegata con altre Università Europee con cui mira ad intrattenere stabili rapporti di scambio di docenti e studenti come l’Università di Navarra in Spagna, quella di Lublino in Polonia e quella di Namur in Belgio.

Secondo quanto rivelato dal Cardinale Poupard, grazie alle prime due tappe di questo progetto conosciute come STOQ I e STOQ II, hanno partecipato alle diverse iniziative 650 studenti di 56 Paesi; sono state discusse 11 tesi di dottorato - di cui 6 con borsa di studio - e decine di tesine di licenza.

Inoltre, più di 70 conferenze pubbliche e 12 workshop, insieme al Congresso Internazionale sull'Infinito in Scienza, Filosofia e Teologia, hanno coinvolto più di tremila persone di diversi Paesi del mondo.

Secondo le stime delle singole Facoltà, nei prossimi tre anni il programma di studio offerto dal Progetto STOQ sarà seguito complessivamente da quasi 1.400 studenti senza contare gli ospiti, i liberi partecipanti alle conferenze pubbliche, ai diversi workshop e alla Conferenza Internazionale sul temaOntogenesi e vita umana, che si terrà dal 15 al 17 novembre prossimi a Roma presso l'Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”.

Il progetto opera attraverso sei differenti programmi di studio e di ricerca nelle sei Università Pontificie coinvolte e offre borse di studio a vari studenti di licenza e dottorato.

Inoltre, le Università organizzano ogni due anni un convegno per discutere questioni di attualità nel rapporto fra scienza e fede, mentre ogni anno realizzano varie pubblicazioni in formato elettronico e cartaceo su temi inerenti al progetto.

[Le informazioni su tutte le attività del Progetto STOQ e sugli eventi da esso organizzati si trovano nel sito web www.stoqnet.org, dove è possibile trovare anche i link che rimandano alle diverse istituzioni coinvolte nel Progetto]