Presentato a Roma l'Osservatorio della Libertà Religiosa

L'Arcivescovo di Baltimora: "Negli Stati Uniti sta tornando un'intolleranza anticattolica"

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ROMA, giovedì, 28 giugno 2012 - Debutto questa mattina a Roma all'Associazione della Stampa Estera per il nuovo Osservatorio della Libertà Religiosa istituito dal Ministero degli Esteri in collaborazione con Roma Capitale.

Il coordinatore dell'Osservatorio, il sociologo torinese Massimo Introvigne, ha presentato la nuova istituzione e ha introdotto l'arcivescovo di Baltimora, William Lori, che è intervenuto sulle minacce alla libertà religiosa e ai diritti dei cristiani in Occidente.

“Può sembrare strano - ha detto Introvigne - che non partiamo dall'Africa o dall'Asia, di cui peraltro ci occuperemo ben presto, ma dall'Occidente e dagli Stati Uniti. Certamente l'Osservatorio non vuole interferire negli affari interni di alcun Paese. Ma vuole promuovere una seria meditazione sul fatto che la religione, e in particolare i cristiani, sono discriminati e vittime di episodi d'intolleranza anche nei Paesi occidentali”.

“Negli Stati Uniti - ha detto monsignor Lori - c'è una vecchia tradizione di anticattolicesimo, storicamente superata con grandi sforzi grazie in particolare a un mio predecessore come arcivescovo di Baltimora, il cardinale James Gibbons (1834-1921). Ma ora questo anticattolicesimo ritorna. La Chiesa dà fastidio per il suo continuo richiamo al bene comune e ai diritti inviolabili della vita e della famiglia”.

L'arcivescovo ha denunciato le parti della riforma sanitaria del governo Obama che impongono anche a istituzioni della Chiesa di finanziare l'aborto e la contraccezione dei loro dipendenti, con un'eccezione solo per le “chiese” definite in modo “estremamente restrittivo”.

“Con questo - ha affermato l'arcivescovo - si vogliono espellere le Chiese da vasti campi della sanità e dell'assistenza. Ci stanno imponendo la scelta fra restare nelle sagrestie e fare qualcosa di contrario alla nostra coscienza”.

“La libertà religiosa - ha detto Introvigne - non è solo libertà di culto nel weekend. È libertà di comportarsi da persone religiose tutta la settimana, senza essere costretti su temi come la vita e la famiglia a comportamenti contrari alla propria fede. Senza paragonare questi episodi di discriminazione alle stragi di cristiani in Nigeria e altrove, dobbiamo ammettere che l'intolleranza e la discriminazione ci sono oggi anche in Occidente”.

“La riforma sanitaria Obama - ha concluso monsignor Lori - è solo la punta di un iceberg. Stiamo perdendo qualche cosa di fondamentale, la passione americana per la libertà religiosa. E questo succede anche in altri Paesi”.