Presentato il primo festival cinematografico a misura di famiglia

Intervista a Gianni Astrei, ideatore ed organizzatore dell'evento

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di Antonio Gaspari

ROMA, lunedì, 19 maggio 2008 (ZENIT.org).- Si è svolta a Roma martedì 6 maggio la conferenza di presentazione del Fiuggi Family Festival, il primo festival cinematografico pensato a misura di famiglia, per una settimana di vacanza all’insegna del grande cinema e del divertimento stimolante e intelligente.

Gli organizzatori hanno rivelato che sarà l’anteprima di “Narnia Il Principe Caspian” della Disney ad aprire il Family Festival, organizzato con la collaborazione del Forum delle Associazioni Familiari e che si terrà a Fiuggi dal 28 luglio al 3 agosto 2008.

Andrea Piersanti, direttore artistico del Fiuggi Family Festival, ha spiegato che insieme alla Disney hanno già aderito al festival anche la Universal, la Medusa Film e Rai Cinema.

Piersanti ha precisato che “il target family interessa molto le grandi produzioni cinematografiche mondiali”, mentre Armando Fumagalli, docente della Cattolica di Milano e coordinatore del comitato scientifico ha aggiunto che “con iniziative permanenti, anche fuori dal contesto del festival vero e proprio, abbiamo intenzione di costruire un luogo dove operatori e rappresentanti del pubblico delle famiglie possano incontrarsi e discutere veramente della qualità dell'offerta che è loro riservata al cinema”.

Per meglio conoscere le motivazioni e le finalità di questo progetto culturale, ZENIT ha intervistato Gianni Astrei, ideatore ed organizzatore del Fiuggi Family Festival e componente del direttivo nazionale del Forum delle Associazioni Familiari.

In un mondo in cui la famiglia naturale viene criticata e attaccata, perché un Family Festival?

Astrei: La famiglia consuma una grande quantità di intrattenimento. Dalla televisione al cinema, dai videogiochi ad internet. La famiglia è al centro del cuore del business dell’entertainment mondiale. I festival cinematografici e televisivi, invece, nella stragrande maggioranza dei casi, sembrano essere dedicati solo ad una tipologia di pubblico formato da addetti ai lavori. Un vero e proprio paradosso.

Da una parte la grande platea dei consumatori di cinema e tv, dall’altra una ristretta élite di intellettuali chiusi nella torre d’avorio delle loro più o meno futili convinzioni. Abbiamo capito che era giunto il momento di aprire le porte del dorato mondo di Hollywood a tutti coloro che, da decenni, fin dai tempi di Walt Disney, lo stanno foraggiando e finanziando: il pubblico delle famiglie.

Ci siamo anche resi conto che, fra comitati etici e movimenti moralisti, le famiglie in realtà non hanno mai avuto un contatto diretto con coloro che sovrintendono alla produzione di contenuti per l’intrattenimento familiare. Speriamo che Fiuggi possa diventare presto quel luogo dove produttori e consumatori di intrattenimento familiare potranno incontrarsi e scambiarsi idee e suggerimenti.

Lo scopo? Migliorare la qualità di quello che vediamo ogni giorno con i nostri figli su piccolo e grande schermo. Solo operando dal basso sarà possibile restituire anche alla rappresentazione della famiglia sullo schermo quella realtà antropologica che è stata perduta.

Nel campo cinematografico la famiglia naturale con tanti figli non è affatto di moda. Anzi viene proprio presentata come un residuo del passato. In che modo il Family Festival vuole presentare la famiglia, e di quale tipo di famiglia si vuole parlare?

Astrei: La famiglia non ha modelli multipli o relativi. La famiglia è una sola ed è l’unica che ci interessi. Il resto non appartiene al modello familiare. Sono sentimenti e situazioni di fatto da seguire con il rispetto che è dovuto alle manifestazioni dell’umanità ma che non possono essere confuse con la famiglia. All’interno della famiglia, poi, ci possono essere tanti o pochi figli. Per noi non è una discriminante. Tanto è vero che le famiglie, per accedere al nostro festival, pagheranno un biglietto unico, indipendentemente dal numero dei figli.

Chi sono gli ideatori e organizzatori del festival?

Astrei: L’idea del festival è mia. Una pazzia, me ne rendo conto. Ma anche un sogno che diventa realtà. Da un anno, insieme ad una squadra fantastica, stiamo lavorando intensamente per far partire questa manifestazione. La mia soddisfazione ha radici profonde. Per anni ho collaborato al Movimento per la Vita e da due anni sono nel direttivo nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, una realtà che riunisce oltre 50 associazioni di carattere nazionale e che rappresenta più di 4 milioni di famiglie.

Sono politicamente convinto della centralità della famiglia nella nostra società. È una convinzione che ha accompagnato ogni mia scelta e le soddisfazioni più belle della mia vita le ho sempre trovate nell’ambito familiare. Sono un medico pediatra e di famiglie ne ho viste tante in quasi venticinque anni di attività. Ho capito che la parte più importante nell’educazione dei figli è quella di dedicare loro del tempo facendo insieme delle cose: giocando a calcio, guardando una videocassetta, andando al cinema, facendo una gita in montagna.

Sono questi i momenti durante i quali è possibile dare a se stessi e ai propri figli i regali più preziosi. Il prof. Armando Fumagalli (coordinatore del comitato scientifico), il dottor Andrea Piersanti (direttore artistico del festival) e il dott. Fabio Fabbi (direttore generale della manifestazione) mi hanno fatto capire che questa mia esperienza personale è una regola d’oro del sistema dell’intrattenimento mondiale. Le famiglie sono grandi consumatori di prodotti del tempo libero.

Cinema, televisione, videogiochi: sono i pilastri sui quali si regge un’industria miliardaria, in tutto il mondo. Il passo successivo è stato inevitabile. Ci siamo guardati intorno e abbiamo subito visto con evidenza un vuoto da riempire. Per questi motivi è nato il Fiuggi Family Festival.

Come sarà organizzato il festival?

Astrei: Il nostro progetto è di costruire un luogo permanente di scambio e di progettazione per permettere alle industrie dell’intrattenimento familiare di sentire dalla viva voce dei protagonisti quali siano le reali esigenze delle famiglie italiane. Nello stesso tempo vogliamo stare vicini ai genitori e dare loro quegli strumenti di interpretazione critica del cinema e della televisione che permettano una scelta consapevole dei prodotti da far entrare dentro casa.

Nel periodo compreso fra il 28 luglio e il 3 agosto prossimi a Fiuggi, città termale dalla straordinaria capacità alberghiera, ospiteremo migliaia di gruppi familiari. I nostri ospiti saranno stati selezionati tramite la vasta e capillare rete delle cinquanta associazioni familiari che aderiscono al Forum delle Associazioni Familiari in rappresentanza di oltre 4 milioni di famiglie italiane.

Mi piace anche aggiungere che tra i vari patrocini vi sono anche quelli della Federazione Nazionale dei Medici di Famiglia e dei Medici Pediatri. Ai nostri ospiti offriremo cinque anteprime nazionali di grandi produzioni cinematografiche nazionali e internazionali. Già la Walt Disney ci ha proposto il secondo episodio delle Cronache di Narnia la cui anteprima nazionale avverrà appunto a Fiuggi.

Durante il giorno ci sarà anche un concorso di produzioni cinematografiche indipendenti provenienti da tutto il mondo. Ospiteremo cinque importanti conferenze con i massimi esperti di pedagogia e sociologia sulla corretta interpretazione dei contenuti e dei linguaggi dei mass media.

Ci saranno poi, come in una sorta di parco giochi a tema, animazione e attività culturali e ludiche adatte ai pubblici di tutte le età. Un’organizzazione complessa che troverà la giusta collocazione nei comodi spazi termali della città di Fiuggi.

Devo un particolare ringraziamento a Mussi Bollini, responsabile della formidabile “Melevisione” e della programmazione ragazzi di Raitre. Grazie al suo aiuto e al suo coordinamento organizzeremo una conferenza su “Televisione, infanzia, futuro” alla quale parteciperanno i responsabili di tutti i canali tv dedicati ai ragazzi. Sarà il primo passo per l’istituzione di un tavolo permanente intorno al quale, ogni anno, rappresentanti delle famiglie italiane e operatori dell’intrattenimento per i più piccoli possano sedersi per confrontarsi su scelte e strategie.

La manifestazione si svolge con il patrocinio del Forum delle Associazioni familiari e con la collaborazione di media partners del calibro di “Famiglia Cristiana” e “Best Movie”. Gli enti locali hanno già garantito la massima collaborazione e non faranno mancare il loro sostegno anche economico.

Intendete solo recuperare una cultura favorevole alla famiglia tipo anni '50, oppure volete proporre una cultura familiare in grado di convincere le nuove generazioni?

Astrei: I genitori di oggi appartengono al terzo millennio. Navigano su internet e hanno telefonini di nuova concezione. Ci rivolgiamo soprattutto a loro. La prima generazione di famiglie che, come dicono gli esperti, sono “nativi digitali”, cioè sono nati con i new media.

Perché Fiuggi?

Astrei: La scelta di Fiuggi nasce con lo stesso spirito e con il desiderio di offrire alla mia terra un’occasione di rilancio, di valorizzazione. La pronta collaborazione di enti e imprenditori locali permetterà di valorizzare le splendide strutture alberghiere di Fiuggi.

Ma permetterà a tutti coloro che vorranno seguirci in questa avventura di scoprire lo spirito schietto ed ospitale della nostra gente, di far ammirare anche la bellezza dei nostri luoghi, dei tesori d’arte che custodiamo e della montagna.