Prima difesa dall'insidia: vigilanza pia e prudente, dice Sant'Agostino (Terza parte)

Alcuni proclamatori "da spiaggia" pongono domande sulla religione per poi promettere risposte in incontri a casa, cercando così di propinare idee e metodi "di accertamento" illusori

Roma, (Zenit.org) Sandro Leoni | 388 hits

11) Si fa leva sui terzi e quarti significati dei termini elencati nei dizionari. In tal modo, laddove ad es. lambàno significa come primo significato “prendere”, quando si tratta di Gesù che dice di poter “riprendere” la sua vita una volta morto, il geovismo traduce invece che può “riceverla di nuovo”. In tal modo si nega la divinità di Cristo, assegnando l’evento di risurrezione solo all’opera del Padre. Viene così anche insultata la logica giacché l’idea di “potere” indica capacità di fare. Per ricevere non occorre alcun potere, ma solo miseria, peccato o, al limite, la condizione del non essere assoluto (come è accaduto all’universo che ha ricevuto da Dio la chiamata ad esserci con la creazione). 

12) Si ricorre alla tendenziosità. Ad esempio ciò che normalmente si traduce risòrse (gr eghèrte) lasciando impregiudicato se l’evento sia stato esclusivamente ricevuto o anche personalmente attuato, viene costantemente tradotto (nella Nuovo Mondo dei Testimoni) “fu destato”. E ciò nonostante Gesù abbia detto chiaramente che lui stesso avrebbe riedificato “in tre giorni” il tempio del suo corpo una volta abbattuto (cf Giovanni 2,19); e la parola di Gesù è Vangelo! 

13) Alcuni MRA fanno leva, oltre che su diversa interpretazione biblica, anche su nuove presunte rivelazioni (sia confermanti la loro lettura “eretica” della Bibbia sia contraddicente quella pacifica di secoli). In ciò si ha buon gioco se il soggetto non sa (o dimentica, come forse è accaduto a SE Milingo) che la rivelazione divina, fatta dal Padre con il Figlio e lo Spirito, si è proposta come definitiva ed esaustiva, così che non è da attendersene né di nuova né di diversa fino alla seconda venuta di Cristo giudice (cf Ebrei 1,2  e la Dominus Iesus che ha dovuto, a quanto pare, ricordarlo anche a teologi… borderline). Famosi sono i Mormoni che credono in una rivelazione ancora “aperta” tramite i loro “apostoli” viventi. E così il Rev. Moon che propose nel suo “Principi divini” un Nuovo Testamento per i tempi moderni. 

14) Tutte le sètte e MRA “millenaristici” fanno leva sul timore che sta per finire il mondo (i Testimoni dicono anche “questo sistema di cose” per indicare la società e non il pianeta). Si mette il sale sulla coda al “pesce” mandandolo in fibrillazione! La Bibbia in tal caso viene utilizzata, al solito scegliendo ereticamente e interpretando certi versetti secondo il nuovo “magistero-scimmia” assunto dalla Watchtower, per spingere a decisioni emotive, irriflesse, ansiose. E’ come l’effetto di certe reclami che dicono, “Ultime occasioni… ma VOI potete!…”. 

15) Tutti i MRA che dicono di basarsi sulla Bibbia, fanno riferimento alla Bibbia con Canone protestante, cioè decurtata di 7 libri dell’AT. Ora, che lo si faccia è coerente con la convinzione che ci si possa distaccare dai verdetti del Magistero Cattolico (che ha appunto ritenuti canonici anche quei sette libri), ma che si dica che si trarrà la dottrina dalla Bibbia, senza avvertire, anzi nascondendo, che si segue una Bibbia decurtata, diventa un problema di disonestà conclamata. (1) 

16) Si invita-sfida anche il “pesce” a chiedere al proprio parroco, per confronto, il giudizio sulla nuova interpretazione fornita dal proclamatore. Lo si fa nella consapevolezza (profezia facile!) che nessun parroco fornirà su due piedi una lezione di esegesi a persone che non hanno neanche le basi per capire che ci vuole una introduzione sulle regole dell’ermeneutica biblica. Regole che vengono puntualmente disattese, o anch’esse utilizzate in modo oculatamente scelto, da tutti i MRA che vogliono non ricavare la verità dalla Bibbia ma piegare la Bibbia alla loro “verità”. 

17) Si fa leva sulle apparenze gradevoli: gentilezza, educazione, calma, sorriso, modestia e distinzione nel vestire, disponibilità a presentare il prodotto a casa, a qualsiasi ora, gratuità!… E’ ben difficile immaginare sulle prime che tutto ciò si pagherà in seguito, sia in termini materiali (tutte le sette e MRA “mungono” i loro adepti in termini di tempo, lavoro, offerte) che spirituali (a partire dalla perdita di tante verità cattoliche che nel protestantesimo vengono perdute). (2) 

18) Non si dà spazio all’accertamento e approfondimento. Il ritmo degli incontri del nuovo indottrinamento è volutamente serrato (in genere settimanale). Non si dà spazio a domande scomode. Riceveranno risposta in seguito! Lo stile dei “proclamatori” è quello – lo dice la parola! - di “proclamare”, che loro intendono “predicare”, non quindi discutere. Alla peggio il proclamatore verrà sostituito da un fratello più esperto, più provvisto di “accurata conoscenza”. Per i Testimoni è’ tassativo che “l’uomo di Dio non contende né fa dibattito”. Il che può anche andare. Ma poi si scopre che l’urlare e arrabbiarsi di chi è comunque inquadrato come “culturalmente indifeso” viene tollerato con calma serafica, mentre si inquadra come “contesa e dibattito” l’obiezione documentata e acuta presentata da chi sa confrontare il nuovo messaggio con quello che veramente si trae dalla Bibbia. La lamentela di “contesa e dibattito”, in tal caso, è funzionale e prelude al defilarsi dei TG dall’incontro. 

19) Volendo terminare un elenco che potrebbe essere allungato, lasciamo per ultimo (last but not least!) l’affronto più grave che si può fare alla Bibbia. Quello di falsificarne volutamente la traduzione ricorrendo a sottrazioni e interpolazioni dello stesso testo. E anche questo (il lettore attento probabilmente se lo aspettava) rientra negli espedienti che la Watch Tower ha posto in atto, almeno dal 1966 ad oggi dando alla luce la sua Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture. (3). 

(La seconda parte è stata pubblicata ieri, domenica 25 agosto)

NOTE 

(1) Si vedano ad es. queste due citazioni tratte dal manuale geovista Ragioniamo facendo uso delle Scritture:

“Ogni volta che è possibile, chiedete alle persone di prendere la loro Bibbia e di cercare le Scritture, affinché si rendano conto che ciò che dite si trova in realtà nella loro stessa copia delle Scritture.” (pag. 8) Evidentemente tanta fiducia di successo si basa sia sulla ignoranza crassa delle persone riguardo a contenuto delle Scritture, sia sull’accorgimento da parte del “pescatore” di proporre versetti condivisibili insieme ad altri dei quali non è modificata la traduzione ma solo la interpretazione. 

Se qualcuno dice: ‘La vostra Bibbia è diversa’. Si potrebbe rispondere: ‘Che traduzione della Bibbia ha lei? Forse. . . (elencarne diverse nella propria lingua)? Sa, ci sono molte traduzioni’. Quindi si potrebbe aggiungere: ‘Sono lieto di usare qualsiasi traduzione lei preferisca.” (pag. 402, i neretti sono nel testo) E’ una affermazione di un’audacia unica, quando la verità è che già solo usando la versione della CEI - ma appuntando l’analisi su certi versetti ben precisi! - il Testimone di Geova perde immediatamente la sua… letizia ed è costretto a ripiegare sulla sua versione artefatta. 

Come qualificare dunque “oneste” le dichiarazioni rassicuranti  circa l’eguaglianza tra la traduzione della Nuovo Mondo, e le altre versioni? E’ risaputo che, al riguardo, i Testimoni puntano ad ottenere fiducia ricordando che, prima di usare la loro versione, utilizzavano le versioni cattoliche di Nardoni (Paoline) e di Garofalo. Ma la verità è che funzionavano non perché equivalenti ma perché a gente, “culturalmente indifesa” e biblicamente del tutto sprovveduta, si può far credere che si sta facendo un percorso conoscitivo autentico proponendo loro un percorso mirato. Non a caso abbiamo parlato di lettura “eretica”. Lettura spalleggiata da interpretazioni che, giocando sulla estrapolazione di versetti dal contesto prossimo e remoto e sulla esclusione della luce interpretativa fornita dal Magistero, riducono la Bibbia a quel “vecchio violino su cui si può suonare qualsiasi melodia”. Questa pluralità e diversità di interpretazioni e di relative dottrine non è ciò che ha prodotto il pullulare di sette e MRA “cristiani” in disaccordo dottrinale tra di loro ma tutti (e chi ci capisce più?) obbedienti a ciò che “dice la Bibbia”? 

(2) Nel caso dei Testimoni di Geova il disastro è pressoché totale. Tutti gli articoli del nostro Credo sono rivisitati e modificati o demoliti. A partire dalla dottrina dei 144.000 Unti che soli sarebbero candidati alla beatitudine celeste perché unici “figli di Dio” e “fratelli di Gesù Cristo”. Insomma la “buona notizia” che essi annuncerebbero consiste nella prossima fine del mondo con relativo prossimo massacro ad Armaghedon (definito “La Guerra del gran Giorno di Dio, l’Onnipotente”) e la perdita della figliolanza adottiva conferitaci nel Battesimo, il che ci riduce da “figli di Dio” a “nipoti” (documentazione disponibile per chi ce la chiede). Per una prima esposizione di tale demolizione si veda su YouTube, al mio nome, un mio esame sommario del Credo. Molti ex Testimoni lo hanno ritenuto ben fatto. 

(3) E’ una cosa che forse documenteremo in seguito. In ogni caso chi ha interesse a verificare questa, che è tra le accuse più gravi che si possano e debbano fare alla Società Torre di Guardia, può compulsare utilmente i lavori critici, tutti concordi, svolti da: Mons. Lorenzo Minuti, Mons. Giovanni Marinelli, Don Antonio Contri, Padre Giuseppe Crocetti, Don Battista Cadei, Don Paolo Sconocchini, Padre Nicola Tornese, Dott. Sergio Pollina, Dott. Achille Aveta, per indicare solo i pionieri più rappresentativi presenti sulla scena da un quarto di secolo.