Primo incontro ufficiale tra Benedetto XVI e Mario Monti

La crisi, l'Europa e la tutela delle minoranze cristiane al centro del colloquio tra il Papa e il premier

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 15 gennaio 2012 (ZENIT.org) – La situazione sociale italiana, il relativo impegno del Governo, il contributo della Chiesa cattolica alla vita del Paese. Sono questi, secondo quanto riferisce una nota della Sala Stampa della Santa Sede, alcuni dei temi trattati nel corso dei “cordiali colloqui” tra papa Benedetto XVI e il Presidente del Consiglio italiano, ricevuto ieri mattina in Udienza dal Santo Padre.

Il Pontefice e il Premier hanno discusso anche di problematiche relative all’attuale scenario internazionale, dell’Europa e della situazione nell’area mediterranea meridionale. Monti e Benedetto XVI si sono inoltre soffermati sulla tutela della minoranze religiose, soprattutto cristiane, in alcune aree del mondo.

Entrambi, conclude il comunicato, hanno confermato la volontà di continuare la costruttiva collaborazione a livello bilaterale e nel contesto della comunità internazionale.

Il colloquio, durato circa 25 minuti, si è svolto presso la Sala della Biblioteca del Palazzo Apostolico, dove il Senatore Monti è giunto accompagnato dalla moglie Elsa, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, e dai ministri Giuliomaria Terzi di Sant’Agata (Affari Esteri) e Enzo Moavero Milanesi (Affari Europei).

“Grazie di questo privilegio”, ha detto Monti al Santo Padre che, commentando i primi due mesi di attività del governo, ha detto al premier: “avete iniziato bene ma in una situazione difficilissima, quasi insolubile”. A tal proposito il capo del governo ha sottolineato che, per affrontare la crisi economica “è importante dare un segno di determinazione”.

Sul recente viaggio in Germania, con il relativo incontro con il cancelliere Angela Merkel, il capo del governo italiano ha sintetizzato con una battuta: “Tempo brutto ma clima buono”.

È seguito il tradizionale scambio dei doni. Il premier ha regalato al Papa tre libri: un’edizione cinquecentesca dell’Atlante Nautico e una copia del suo volume del 1992, Il governo dell’economia e della moneta. Contributi per un’Italia europea, “una riflessione sull’Italia e sull’Europa molto nello spirito del nostro incontro”, ha detto Monti al Pontefice.

Benedetto XVI ha invece donato al Presidente del Consiglio una preziosa penna a forma di colonna berniniana del baldacchino di San Pietro e un’incisione del XVI secolo raffigurante la Basilica di San Pietro ancora in costruzione con la piazza e palazzi circostanti sullo sfondo. “È bello vedere come è cresciuta la nostra basilica”, ha commentato il Papa nel porgere il regalo all’ospite.

Congedatosi con il Santo Padre, Monti ha avuto un incontro di un’ora con il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato da monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Quello di ieri è stato il primo colloquio ufficiale tra Mario Monti e Benedetto XVI. I due si erano tuttavia già incontrati lo scorso 18 novembre, all’aeroporto di Fiumicino, al momento della partenza del Pontefice per il viaggio pastorale in Benin.