Profanazioni di luoghi di culto in Terra Santa

Condanna degli ordinari cattolici

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GERUSALEMME, martedì, 11 ottobre 2011 (ZENIT.org).- “Nei giorni scorsi abbiamo assistito a frequenti violazioni dei luoghi di culto e cimiteri, che sono stati bruciati e profanati (...); condanniamo questi atti e invitiamo tutte le istituzioni, in particolare lo Stato, ad assumersi la responsabilità”.

Lo segnala l'assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa in un comunicato diffuso questo sabato.

Gli atti criminali “non sono limitati a qualche luogo, ma si estendono dalla Galilea a Jaffa”, precisa l'assemblea, che riunisce i Vescovi delle varie comunità cattoliche (latine e orientali) con giurisdizione in Terra Santa.

“Qualche fondamentalista è dietro a tali atti”, aggiungono i presuli, per i quali si tratta di “un nuovo fenomeno di violenza all’interno dello Stato, che è responsabile della sicurezza” di tutti, e soprattutto di quella dei luoghi di culto.

“Questi incidenti non hanno nulla a che fare con la religione e non servono agli interessi dello Stato, ma minacciano la coesistenza pacifica e la sicurezza dei cittadini”, prosegue il testo.

Gli ordinari condannano questi atti e chiedono a tutte le istituzioni, anche allo Stato, di assumersi le proprie responsabilità.

L'assemblea di Vescovi spera che “il Governo israeliano, oltre a condannare e manifestare la sua solidarietà, continui a prendere seri provvedimenti per i colpevoli e coloro che sono dietro di loro, perché siano portati alla giustizia e affinché si riesamini il ruolo Stato nella formazione dei suoi cittadini riguardo al rispetto della diversità religiosa e del pluralismo”.

“Preghiamo l'Onnipotente di ispirare tutti i leader e i popoli, soprattutto quelli che tendono alla violenza e la profanazione dei luoghi di culto, perché lavorino insieme per costruire una società migliore in cui la religione possa giocare un ruolo costruttivo”, concludono gli ordinari di Terra Santa.

Il testo del comunicato è disponibile su http://www.lpj.org