Progettata l'Estate Ragazzi nelle zone emiliane colpite dal terremoto

Indispensabile e concreto aiuto salesiano all'Emilia colpita dal terremoto

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di Eugenio Fizzotti

ROMA, venerdì, 15 giugno 2012 (ZENIT.org) - Ringraziando coloro che si sono fatti presenti in questi giorni e hanno offerto disponibilità e aiuti economici per la tragica realtà ferrarese, i Salesiani della parrocchia e dell’oratorio di Ferrara, insieme con il superiore dell’Ispettoria salesiana dell’Emilia Romagna, don Claudio Cacioli, hanno definito le prospettive di un progetto finalizzato a dare un contributo alla ricostruzione di quei legami comunitari che i giovani hanno sempre vissuto tra di loro e con gli adulti e che purtroppo risultano sfilacciati dal trauma del sisma e dalla successiva inevitabile dispersione.

Darà vita fattivamente al progetto tutta la Famiglia Salesiana che è composta dai Salesiani d’Italia, dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, dai Salesiani Cooperatori, dai giovani animatori del Movimento Giovanile Salesiano d’Italia e da quanti, Associazioni e singoli, desiderano aggiungersi condividendo la passione per il bene dei giovani.

E ciò è scaturito positivamente da una serie di incontri effettuati dai salesiani con gli incaricati di Pastorale Giovanile delle diverse Diocesi di Ferrara, Bologna e Modena, per prendere visione della situazione e ipotizzare un intervento coordinato e di sostegno nei luoghi che maggiormente necessitano di una presenza di aiuto e di animazione della realtà giovanile nella troppo vasta area colpita dal terremoto e che fa emergere la necessità di unire le forze educative organizzando, nonostante le fatiche e le paure, l’esperienza tipica estiva denominata “Estate Ragazzi”, consistente in un lungo periodo di animazione dell’Oratorio estivo.

Il contributo specifico di tale progetto educativo viene incontro alle famiglie e ai ragazzi e favorisce la condivisione e la collaborazione della gente di buona volontà che, abitante nei paesi colpiti dal terremoto, sarà sostenuta nel recuperare speranza e fiducia nel futuro, attraverso la modalità tipica dell’Oratorio nello stile salesiano che appunto punta a far rivivere i legami comunitari vissuti quotidianamente in modo sereno e gioviale da cui, come voleva don Bosco, nasce facilmente la speranza per un futuro migliore da costruire insieme.

In forma articolata e apprezzata il progetto cercherà di coinvolgere le energie di ciascuno, anche le più piccole, e di convogliarle verso il bene dei giovani, ritenuti la porzione più delicata di ogni comunità sociale. Per questo il Movimento Giovanile Salesiano punta al coinvolgimento anche delle Istituzioni civili ed ecclesiali, delle Associazioni, in particolare quelle con fine educativo, dei gruppi spontanei di cittadini e dei singoli stessi, invitandoli a essere partecipi e a sentirsi protagonisti di un cammino comune.

Numerose e qualitative sono le attività previste:

- aggregative: sostegno delle attività estive in alcuni Oratori locali, feste, settimane di aggregazione continua e organizzata con ritmo giornaliero;

- sportive: tornei di sport a squadre, manifestazioni di atletica, attività sportiva ludica, serate, corsi;

- culturali: musica, teatro, spettacoli, conferenze, approfondimenti tematici relativi alla situazione dovuta al sisma (di natura scientifica, psicologica, politica, sociologica, teologica ecc.);

- turistiche: gite, escursioni, visite;

- caritative: collaborazioni a sostegno di progetti di assistenza nei campi di accoglienza o in altre situazioni;

- formative: attività di gruppo, incontri tematici, percorsi formativi.

E ciò fa comprendere che lo specifico dell’Estate Ragazzi, organizzato dall’Oratorio Salesiano, si realizza attraverso la creazione di un ambiente comunitario gioviale, attivo e coinvolgente, finalizzato a rendere responsabili e protagonisti i giovani disponibili lasciando ai volontari compiti di supporto e di attivazione di altre iniziative che seguono gli interessi e il coinvolgimento delle giovani generazioni.

In una prospettiva previa dal 19 al 30 giugno una piccola équipe (formata da un Salesiano, una Figlia di Maria Ausiliatrice e un Salesiano Cooperatore) prenderà contatti sul territorio e predisporrà tutto quanto sarà necessario per ospitare i giovani che si metteranno a disposizione nel periodo di luglio–agosto per un impegno di animazione.

Conclusa entro il 30 giugno la fase di preparazione del luogo e di organizzazione del personale da parte del’Équipe di coordinamento, inizierà la fase di attivazione del progetto che andrà dal 30 giugno al 18 agosto con caratteristiche di gradualità e di adattabilità alle esigenze e al coinvolgimento della popolazione e dei giovani che consentirà in modo particolare un prolungamento in altre forme e in altri paesi delle diocesi di Ferrara e Bologna.

Di particolare interesse è la consapevolezza che i giovani animatori che presteranno il loro servizio volontario negli oratori e nelle attività in essi organizzate potranno fare un’esperienza di vita comunitaria, secondo lo stile salesiano, approfondendo le loro motivazioni di fede e verificando la loro maturazione personale.

Ciò vuol dire che possono offrirsi come volontari animatori maggiorenni, giovani in Servizio Civile e preti accompagnatori (di cui c’è grande bisogno) ai quali viene chiesto di offrire il loro ministero in aiuto ai sacerdoti delle zone colpite dal terremoto.