Promulgati i decreti per due Santi, due Beati, otto martiri di Spagna e nove Servi di Dio

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CITTA’ DEL VATICANO, lunedì 19 aprile 2004 (ZENIT.org).- Il 19 di aprile il Prefetto della Congregazione dei Santi, il cardinale José Saraiva Martins, ha presentato i “ventuno Servi e Serve di Dio che hanno imparato ad essere santi da Cristo”, specificando che i decreti che stanno per essere promulgati, riguardano “due miracoli per la canonizzazione, due miracoli per la beatificazione”, mentre “due si riferiscono al martirio e nove all’eroicità delle virtù”.



I due Beati a cui è stato attribuito un miracolo sono ALBERTO HURTADO CRUCHAGA, e FELICE DA NICOSIA (al secolo Giacomo Amoroso).

Alberto Hurtado Cruchaga è nato a Viña del Mar, in Cile, nel 1901. Dopo la laurea in legge entrò nella Compagnia di Gesù. Sacerdote pieno di fervore e di spirito di iniziativa, si dedicò all'apostolato tra i giovani e all'insegnamento. Fu assistente dell’Azione Cattolica e fondò "El Hogar de Cristo" per aiutare i poveri senza tetto. Morì nel 1952 e venne beatificato nel 1994.

FELICE DA NICOSIA è nato a Nicosia (Enna) nel 1715. Entrò tra i Cappuccini all'età di ventotto anni. Fratello laico, fu destinato come questuante alla città natale. Per più di quarant’anni adempì diligentemente a tale incarico, che accompagnò con un fruttuoso apostolato itinerante. Analfabeta, ebbe la scienza della carità e dell'umiltà. Morì nel 1787. Venne elevato agli onori degli altari dal Papa Leone XIII, nel 1888.

Due sono i Venerabili servi di Dio a cui è stato attribuito un miracolo, e cioè PIERRE VIGNE, e GIOVANNI DEL SACRO CUORE (al secolo: Léon Gustave Dehon)

PIETRO VIGNE, nacque nel 1670 a Privas (Francia), conosciuta a quel tempo come "la piccola capitale calvinista". Sacerdote della diocesi di Viviers, si dedicò al ministero pastorale. La sua specialità fu la predicazione itinerante, la devozione all'Eucaristia e il ministero delle confessioni. Fondò le Suore del Santissimo Sacramento ed aprì diverse scuole. Morì in piena attività, nel 1740.

GIOVANNI DEL SACRO CUORE (al secolo Leone Gustavo Dehon) nacque a La Chapelle (Francia) nel 1843. Era già laureato in diritto quando si orientò al sacerdozio. In diocesi di Soissons si dedicò all'apostolato sociale ed educativo, dando vita ad una serie di iniziative, che gli costarono molti sacrifici. Fondò la Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore (Padri Dehoniani). Morì a Bruxelles nel 1925.

Otto sono i martiri di Spagna uccisi nel corso della Guerra civile del 1936.

JOSÉ TAPIES SIRVANT assieme a sei confratelli sacerdoti PASCUAL ARAGUÁS GUARDIA, SILVESTRE ARNAU PASCUET, JOSÉ BOHER FOIX, FRANCISCO CASTELLS BRENUY, PEDRO MARTRET MOLES, JOSÉ JUAN PEROT JUANMARTÍ, tutti della Diocesi di Urgel (Spagna) e Suor MARIA DE LOS ANGELES GINARD MARTì della Congregazione delle Suore Zelatrici del Culto Eucaristico. Erano tutti impegnati nel ministero pastorale. La causa della loro uccisione fu l’odium fidei.

Sono inoltre state proclamate le virtù eroiche di FRANCESCO MARIA GRECO (1857-1931), JOSÉ GABRIEL DEL ROSARIO BROCHERO (1840-1914), SILVIO GALLOTTI (1881-1927), FELICE PRINETTI (1942-1916) CANDELARIA DI SAN GIUSEPPE, al secolo Susanna Paz Castillo Ramírez (1863-1940),TERESA DEL CUORE IMMACOLATA DI MARIA, al secolo Teresa Guasch y Toda (1848-1917), MARIA DELLA PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO, al secolo Maria Grazia TARALLO (1866-1912), MARIA ANNA COPE, al secolo Barbara Koob (1838-1918), e MARIA PILAR CIMADEVILLA Y LÓPEZ-DÓRIGA (1952-1962).