Proteste in Polonia contro la campagna a favore dell'ateismo

L'Azione Cattolica di Czestochowa e l'Associazione Cattolica dei Giornalisti polacchi si scagliano contro l'iniziativa partita ad ottobre che attacca la Chiesa e la Dottrina cristina

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di Don Mariusz Frukacz

CZESTOCHOWA, giovedì, 8 novembre 2012 (ZENIT.org) – Ad ottobre, in Polonia, è stata lanciata una campagna pubblicitaria a favore dell’ateismo promossa dalla Fondazione "Libertà dalla religione" e dall'Associazione polacca di razionalisti.

Già un primo passo è stato fatto ad ottobre in Lublino attraverso dei cartelloni dove si leggevano slogan come “Non uccido, non rubo, non credo” oppure “Chi non crede, non è solo”. Nel mese di dicembre si prevede la prosecuzione della campagna anche a Gdańsk, Ostroleka, Rzeszów, Tarnów, Katowice, Plock, Elblag, Stettino, Varsavia e Toruń Dabrowa Górnicza, per un totale di 19 città polacche.

Contro questa iniziativa è intervenuta l’Azione Cattolica dell'Arcidiocesi di Czestochowa e l’Associazione Cattolica dei Giornalisti, con un comunicato dove si legge: “I cartelloni apparsi nella nostra città, vanno direttamente contro la Chiesa cattolica e la Dottrina cristiana. E tutto si realizza in una società libera e democratica”.

Anche l’Associazione Cattolica dei Giornalisti ha protestato contro la campagna, con un testo dove si legge: “In Polonia è stato colpito il Decalogo: la cosa più sacra per i credenti, nonché il fondamento della  moralità umana. L'invasione degli atei moderni nella santità della legge di Dio attraversa il confine della libertà di religione, e pertanto va almeno chiamato con il suo nome: vandalismo”.