Pseudo Cipriano, "Trattati", a cura di Carlo Dell'Osso

Il testo, edito da Città Nuova, costituisce una valida testimonianza della vita dei cristiani tra il III e il IV secolo

Roma, (Zenit.org) | 259 hits

Le opere pseudociprianee sono più numerose e più estese degli scritti autentici di Cipriano a causa della grande fama che egli ebbe non solo ai suoi tempi, ma anche e soprattutto nei secoli successivi. Porre uno scritto sotto la paternità di Cipriano significava infatti garantirne la sopravvivenza e l’ortodossia. Tra i tantissimi testi attributi, il Curatore ha selezionato dodici opere la cui origine è presumibilmente riconducibile all’Africa romana e la cui epoca di composizione oscilla tra il III e il IV secolo. Sono testi che costituiscono una valida testimonianza della vita dei cristiani tra il III e il IV secolo. Contengono infatti temi fondamentali per la storia del cristianesimo, come la datazione della Pasqua, il celibato del clero, la penitenza, il valore del martirio, la spiritualità cristiana, il rapporto con gli Ebrei.

CURATORE

Carlo dell'Osso(Foggia 1965), dottore in teologia e scienze patristiche, è professore presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e l'Istituto Patristico Augustinianum in Roma. Per la Collana Testi Patristici ha pubblicato la traduzione delle opere di Leonzio di Bisanzio (CTP 161) e dei Padri Apostolici (CTP 5*). E' autore di alcune monografie, fra cui uno studio sulla cristologia della Tarda Patristica intitolato Cristo e Logos (SEA 118), Roma 2010, e numerosi articoli in riviste scientifiche.

LA COLLANA

Testi patristici, fondata da Antonio Quacquarelli e oggi diretta da Claudio Moreschini, rappresenta un vero unicum in Italia nel campo della letteratura cristiana antica: una raccolta di oltre 200 volumi di autori dal II al VII secolo, introdotti e curati dai maggiori specialisti del settore.

DATI TECNICI

ISBN 978-88-311-8231-7
f.to 13x20
pp. 432
prezzo: €45,00