Pubblicati un DVD e un libro di testimonianze su Madre Teresa

“Una bambina di nome Gonxhe”, documentario con immagini originali in bianco e nero

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Di Antonio Gaspari

ROMA, lunedì, 21 gennaio 2008 (ZENIT.org).- Nel decimo anniversario della morte, è in distribuzione nelle edicole, da questo lunedì, il primo documentario mai realizzato su Madre Teresa e la sua famiglia.

Il documentario con immagini originali in bianco e nero, insieme ad un libro di 64 pagine è stato prodotto dalla CDA-RAI ERI con il Patrocinio della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

Il DVD che racconta la famiglia e la vita di Gonxhe (nome di battesimo di Madre Teresa), nei luoghi dove è cresciuta e maturata la sua vocazione, è stato realizzato da Gjon Kolndrekaj, regista kosovaro, già autore di documentari per Rai uno, programmi TV e speciali, nonché di numerosi film di argomento religioso.

La storia di Madre Teresa è raccontata a più voci. All’interno del documentario e nel libro vi sono le testimonianze del Cardinale Alfonso López Trujillo, del Cardinale Angelo Scola, del Cardinale Angelo Comastri, di monsignor Mauro Piacenza, di monsignor Vincenzo Paglia, di monsignor Albert Malcom Ranjith, di monsignor Kiro Stojanov, Vescovo della Diocesi di Skopje e di padre Sebastian Vazhakalà, Superiore dei Figli della Carità (il ramo maschile della congregazione fondata da Madre Teresa).

Innumerevoli anche le testimonianze dei laici, tra cui: Bamir Topi – Presidente della Repubblica dell’Albania –, Sali Ram Berisha – Presidente del Consiglio dei Ministri Albanese – Sellesh Kola – Ambasciatore Albanese presso lo Stato Italiano –, Ibrahim Rugosa – Presidente del Kosovo –, Trifun Kostovski – Sindaco della Città di Skopje –, Liri Berisha – Presidente Onoraria dell'Associazione Madre Teresa della Carità Kosova –, Carlo Casini – Presidente del Movimento per la Vita italiano – e del poeta albanese Vizhar Zhiti.

Per illustrare il filmato e il libro, il 2 gennaio scorso, Gjon Kolndrekaj è stato ricevuto dal Santo Padre Benedetto XVI.

In una intervista a ZENIT, Kolndrekaj, che ha conosciuto personalmente Madre Teresa nel 1977 e da allora l'ha frequentata con assiduità, ha raccontato di averle promesso di produrre un film sulla sua storia.

Già allora la religiosa gli sottolineava l’importanza della comunicazione e del cinema in particolare: “Ricordati che bisogna parlare dell’uomo e di Dio. Parla dell’uomo nel modo giusto e così parlerai bene anche di Dio”.

Il regista di origini kosovare ha scelto di raccontare la storia di Madre Teresa fin da quando era bambina, nei luoghi dove aveva scoperto la vocazione. Ma i tempi erano difficili, e sotto il regime jugoslavo non fu possibile realizzare il filmato.

Kolndrekaj ha raccontato a ZENIT di avere un legame familiare con Madre Teresa, perché sua madre era cugina di secondo grado con la madre della religiosa albanese.

Dai colloqui con lei, dalle ricerche e dalle testimonianze emerge che la vocazione di Gonxhe fosse già molto forte fin da piccola. A sette anni si ammalò di tubercolosi, al tempo non era facile curarla, e il padre la inviò nel santuario di Letnica dove guarì e maturò la vocazione.

Secondo Kolndrekaj, Gonxhe (che significa bocciolo) “imparò la carità dai suoi genitori”.

I suoi non erano preparati teologicamente ma furono testimoni ed esempio di carità cristiana.

La famiglia benestante di Madre Teresa aiutava la diocesi e l’intera comunità cristiana di Skopje. Già da piccola il papà e la mamma aiutavano le persone povere e le ospitavano in casa. Teresa chiedeva: “ma chi sono questi qua?”, e i genitori dicevano “sono tuoi parenti lontani che sono venuti a trovarti”.

“Già dall’infanzia ebbe confidenza con i poveri”, ha raccontato il regista kosovaro. Dopo la morte del padre, infatti, la mamma ha avuto un ruolo fondamentale nell’educazione di Gonxhe. Ogni settimana la portava nelle periferie di Skopjie, ad assistere le donne abbandonate, e gli diceva “questi sono i regali di fine settimana che ti devo fare”.

Per Kolndrekaj, è molto importante sottolineare “questa ricchezza unica che c’è nel conservare il bene della famiglia”.

In merito al documentario, il regista albanese ha spiegato di aver “cercato di montare un film, cucendo le immagini con le testimonianze, una storia raccontata a più voci, 20 personaggi tra laici e religiosi, tra cui uno dei suoi padri spirituali, don Lush Gjergji”.

Kolndrekaj ha concluso rivelando che per rinnovare la memoria di Gonxhe, la Presidente Onoraria dell'Associazione Madre Teresa della Carità Kosova sta lavorando per costruire un museo a lei dedicato nella città di Tirana.