Quale posizione devono assumere i fedeli dopo la Comunione?

Risponde padre Edward McNamara, L.C., professore di Teologia e direttore spirituale

Roma, (Zenit.org) | 639 hits

Nella sua rubrica settimanale, padre McNamara risponde oggi ad una domanda posta da una missionaria italiana in Rwanda.

Vorrei chiedere quali posizioni del corpo si devono tenere nelle varie parti della Celebrazione Eucaristica: in piedi, seduti, in ginocchio... In particolare, nelle diverse parrocchie, dopo essersi comunicati, alcuni aspettano a sedersi dopo che il sacerdote ha rimesso il SS. Sacramento nel tabernacolo, altri, tornati al loro posto, si siedono subito per adorare il Signore che hanno appena ricevuto. Grazie. -- E. B. , Kigali

Il tema dei gesti ed atteggiamenti del corpo da assumere dai fedeli viene trattato dall’Ordinamento Generale del Messale Romano al n° 43:

“43. I fedeli stiano in piedi dall’inizio del canto di ingresso, o mentre il sacerdote si reca all’altare, fino alla conclusione dell’orazione di inizio (o colletta), durante il canto dell’Alleluia prima del Vangelo; durante la proclamazione del Vangelo; durante la professione di fede e la preghiera universale (o preghiera dei fedeli); e ancora dall’invitatorio: Pregate fratelli prima dell’orazione sulle offerte fino al termine della Messa, fatta eccezione di quanto è detto in seguito.

Stiano invece seduti durante la proclamazione delle letture prima del Vangelo e durante il salmo responsoriale; all’omelia e durante la preparazione dei doni all’offertorio; se lo si ritiene opportuno, durante il sacro silenzio dopo la Comunione.

S’inginocchino poi alla consacrazione, a meno che lo impediscano lo stato di salute, la ristrettezza del luogo, o il gran numero dei presenti, o altri ragionevoli motivi. Quelli che non si inginocchiano alla consacrazione, facciano un profondo inchino mentre il sacerdote genuflette dopo la consacrazione.

Spetta però alle Conferenze Episcopali adattare i gesti e gli atteggiamenti del corpo, descritti nel Rito della Messa, alla cultura e alle ragionevoli tradizioni dei vari popoli secondo le norme del diritto. Nondimeno si faccia in modo che tali adattamenti corrispondano al senso e al carattere di ciascuna parte della celebrazione. Dove vi è la consuetudine che il popolo rimanga in ginocchio dall’acclamazione del Santo fino alla conclusione della Preghiera eucaristica e prima della Comunione, quando il sacerdote dice Ecco l’Agnello di Dio, tale uso può essere lodevolmente conservato.

Per ottenere l’uniformità nei gesti e negli atteggiamenti del corpo in una stessa celebrazione, i fedeli seguano le indicazioni che il diacono o un altro ministro laico o lo stesso sacerdote danno secondo le norme stabilite nel Messale.”

Per quanto riguarda la domanda di questa settimana, la frase chiave del paragrafo è stata fonte di controversia, in particolare negli USA. La traduzione inglese del documento dice infatti che i fedeli possono stare “seduti o inginocchiati durante il sacro silenzio dopo la Comunione”.

Alcuni liturgisti e anche vescovi hanno interpretato queste parole come un divieto di inginocchiarsi o sedersi prima di aver ricevuto la Comunione.  La controversia ha spinto il cardinale Francis George, in veste di presidente della Commissione liturgica della Conferenza dei Vescovi Cattolici USA, a chiedere il 26 maggio del 2003 una interpretazione autentica da parte della Santa Sede.  

L’allora prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il cardinale Francis Arinze, ha risposto alla domanda il 5 giugno dello stesso anno (Prot. N. 855/03/L): 

“In molti luoghi i fedeli sono abituati a rimanere inginocchiati in preghiera privata o seduti dopo essere ritornati ai loro posti una volta che hanno ricevuto individualmente la santa Eucaristia durante la Messa. Se le norme della Terza edizione tipica del Messale Romano proibiscono questa prassi?

℟. In modo negativo e con razionale (Negative et ad mentem).

“La razionale è che attraverso le disposizioni dell’Ordinamento Generale del Messale Romano, il n° 43 intende dare, da un lato, entro ampi limiti, una certa uniformità di posizioni da assumere nell’assemblea per le varie parti della celebrazione della Santa Messa, e allo stesso tempo non regolare così rigidamente che coloro che desiderano rimanere inginocchiati o seduti non fossero più liberi di farlo.”

Dopo aver ricevuto questa riposta, il bollettino della Commissione ha commentato: “Nell’implementare l’Ordinamento Generale del Messale Romano, la posizione non debba essere regolata così rigidamente da proibire individuali comunicanti dall’inginocchiarsi o sedersi ritornando dopo aver ricevuto la Santa Comunione” (p. 26).

Quello che vale per Washington è applicabile altrove e i fedeli possono stare inginocchiati o seduti dopo essersi comunicati.