Quando una minore vuole abortire, i genitori vanno informati

La Conferenza Cattolica dell'Illinois approva la sentenza della Corte Suprema dello Stato

Roma, (Zenit.org) | 334 hits

La Catholic Conference dell'Illinois ha accolto favorevolmente all'unanimità, la sentenza emessa venerdì 12 luglio dalla Corte Suprema dello Stato, la quale apre la strada all’implementazione della Parental Notice of Abortion Act.

Approvata dal parlamento dell’Illinois nel 1995, la normativa impone l’obbligo di notificazione ai genitori o al tutore legale quando una minore cerca di abortire, al fine di proteggere i giovani dal prendere da soli tale decisione. Il testo prevede una deroga per le ragazze vittime di uno stupro o che sono state sessualmente abusate.

Per diciotto anni gli interessi particolari e le dispute legali hanno impedito l’entrata in vigore della legge, trasformando l’Illinois in un rifugio per ragazze provenienti dagli Stati confinanti, che avevano già introdotto il requisito della notificazione ai genitori.

"Con questa sentenza, i genitori di tutto lo Stato e del Midwest possono tirare un sospiro di sollievo sapendo che finalmente lo Stato permette loro di essere pienamente genitori dei loro figli e di salvaguardare le loro vite e quelle dei non nati", ha detto il direttore esecutivo della Conferenza Cattolica dell'Illinois, Robert Gilligan.

Gilligan ha fatto notare che la decisione dei giudici supremi cita altre sentenze, secondo le quali i minorenni non hanno la maturità, l'esperienza e il giudizio per distinguere le scelte dannose e che, proprio per questo, esistono i sistemi di giustizia minorile.

La Conferenza Cattolica dell'Illinois ha appoggiato fermamente la normativa del 1995, offrendo il suo sostegno per sconfiggere le azioni legali contro la norma, e ha contrastato i successivi tentativi legislativi che miravano a sminuire il ruolo dei genitori.