Quattro secoli di presenza agostiniana ad Acquaviva

Domenica 1° settembre si sono concluse le celebrazioni per il IV centenario della presenza dell'ordine religioso nella cittadina picena

San Benedetto del Tronto, (Àncora Online) Janet Chiappini | 304 hits

Domenica primo settembre si sono conclusi i festeggiamenti per il quarto centenario della presenza dei PP. Agostiniani in Acquaviva iniziati sabato 8, giugno, con la celebrazione della messa presso la chiesa di San Lorenzo presieduta dal M. R. Priore Provinciale P. Vincenzo Consiglio a cui era seguita lo scoprimento di una targa commemorativa della ricorrenza. Per la conclusione S.E, il Vescovo Gervasio Gestori ha celebrato la messa con la comunità di Acquaviva e quella dei PP. Agostiniani, presenti il Priore Provinciale P. Vincenzo Consiglio e il padre generale P. Gabriele Ferlisi, nella chiesa di San Nicolò alle ore 17:30.

Durante l’omelia il Vescovo ha così commentato il Vangelo del giorno: “Il Vangelo appena ascoltato ci presenta l’atteggiamento di Gesù durante il pranzo al quale era stato invitato da un capo dei farisei: Gesù ascoltava e osservava. Amava i pranzi per osservare, e quando parlava non diceva chiacchiere ma diceva parole di verità, di speranza, di insegnamento e di fiducia”. Proprio rifacendosi alle parole di Gesù nel Vangelo “Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto […] quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto”  il Vescovo ha spiegato:“ Gesù ci invita a metterci in fondo non per falsa umiltà ma per lasciare spazio agli altri, per lasciare spazio agli estranei, quasi per dire prima tu poi io, con l’impegno di servire. Oggi è diffusa la filosofia “homo homini lupus” l’uomo contro l’altro uomo, ci sbraniamo come dei lupi, che brutto mondo questo. Gesù vuole un mondo diverso un mondo bello, dove ci sentiamo, nella diversità delle storie, delle esperienze, della sensibilità e delle culture, fratelli e sorelle”. Alla fine dell’omelia il Vescovo ha ringraziato i PP. Agostiniani perché senza la loro presenza la comunità di Acquaviva non sarebbe stata quella che oggi è.

Al termine della messa si è tenuto l’intervento del padre generale P. Gabriele Ferlisi che ha posto l’accento su tre aspetti che hanno caratterizzato significativamente la celebrazione:” Un insieme di segni rendono questa celebrazione molto più solenne e ricca di significato, innanzitutto questa celebrazione conclusiva non avviene nella chiesa di San Lorenzo, chiesa dei Frati Agostiniani, ma in quella parrocchiale e questo è il primo segno; il secondo segno è la presenza di S.E. Gervasio Gestori che ha presieduto questa celebrazione: se avessi presieduto soltanto io non avrebbe avuto il senso che ha nel contesto agostiniano, perché a Ippona, dove Sant’Agostino ha fondato la vita religiosa agostiniana, lo stesso santo era vescovo e superiore e ha insegnato a tutta la Chiesa ad avere uno sguardo lungimirante “estendi la tua attività in tutto il mondo perché in tutto il mondo sono sparse le membra del corpo di Cristo”. Questa visione universale espressa dalla presenza di tanti confratelli, evidenzia la visione cattolica di Agostino che soleva dire ”Amate questa Chiesa, siate in questa Chiesa, siate questa Chiesa”. Noi agostiniani amiamo questa Chiesa, la diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto e la presenza di S.E. Gestori è espressione della bellezza agostiniana, del senso della comunità ecclesiale e fa si che il ringraziamento al Signore e il ringraziamento al Vescovo siano veramente profondi. Altro segno molto bello, il terzo, è il Vangelo che oggi è stato proclamato, e che non era stato calcolato, parlava dell’umiltà; noi agostiniani professiamo 4 voti: obbedienza, povertà, castità e umiltà, la nostra presenza di quattro secoli qui in Acquaviva non è stata caratterizzata da grandi opere come costruzione di ospedali, scuole o altro, niente di tutto questo, la presenza agostiniana è stata caratterizzata dall’andare nel cuore della gente, trovare l’umile Gesù, trovare l’umiltà che è Gesù”. Padre Gabriele ha concluso con una bella frase di Sant’Agostino: “Ogni vento mi spingeva or qua or là, ma tu, Signore, nell’ombra mi pilotavi”. Per trovare colui che ci dà la serenità e la pace.

Ha preso poi la parola Don Alfredo Rosati, parroco di San Niccolò, che ha ringraziato tutti per la loro presenza, ricordando i bei giorni della settimana passata iniziata con gli esercizi spirituali presso il convento dei frati e ha fatto gli auguri di compleanno, con un giorno di anticipo, al priore padre Luigi Pingelli e al novizio Alessandro per l’imminente professione perpetua. Infine il vescovo ha ringraziato le autorità presenti ricordando l’importante ruolo dei massari (una sorta di amministratori comunali nel XVII sec.) nella venuta dei frati agostiniani in Acquaviva.

Alle 19:30 si è tenuta in piazza San Nicolò una rappresentazione teatrale dal titolo “Storia di una presenza, l’arrivo degli Agostiniani Scalzi in Acquaviva Picena”, che, come il titolo stesso dice, ha voluto rappresentare brevemente la storia dell’arrivo dei frati agostiniani, basandosi sulle informazioni tratte da documenti storici tramandati sulla fondazione del convento nel 1613, il tutto grazie alla collaborazione tra varie associazioni acquavivane (A-6A, Terraviva, Sponsalia, ProLoco, Le due colline e GS sportiva), sotto il coordinamento del Comune; nel corso della rappresentazione, c’è stata la proiezione di un video, della durata di circa mezz’ora, durante il quale P.Luigi ha parlato dei diorami realizzati per l’occasione da P. Giuliano e che rievocano le vicende storiche degli agostiniani e le scene di vita conventuale; è possibile visitarli presso il chiostro del convento dei frati agostiniani.

Come ultimo appuntamento, domenica 8 settembre si terrà presso l’Auditorium della Banca Picena Truentina una conferenza dal titolo “La fede in S. Agostino”.

(Articolo tratto da Àncora Online, il settimanale della Diocesi di San Benedetto del Tronto)