Quinto centenario dei Musei Vaticani

Continuano ad offrire nuove perle di arte e di storia

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CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 14 febbraio 2006 (ZENIT.org).- Questo martedì il Vaticano ha presentato le iniziative previste in occasione del quinto centenario di vita dei Musei Vaticani, una delle gallerie d’arte più importanti del mondo.



Illustrando alla stampa questi atti, il Cardinale Edmund Szoka, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha affermato che la celebrazione “vuole ricondurre ad unità una storia secolare di cultura e di arte che i Pontefici Romani promossero con costanza e competenza, raccogliendo le opere del passato per preservarle dall\'oblio e dalla distruzione e per destinarle alle generazioni successive”.

Come si può constatare visitando i Musei, ha aggiunto, artisti di ogni epoca hanno manifestato la propria vocazione al servizio della “bellezza e della fede”.

Il Cardinale Szoka ha precisato che i Musei Vaticani, che ogni anno attirano quattro milioni di visitatori, “custodi di un\'eredità secolare non solo materiale, sono ben consapevoli del loro dovere di conservare e trasmettere nel modo migliore alle future generazioni queste espressioni del genio, della vita, del pensiero e della spiritualità del passato e continueranno a farlo, senza sottrarsi alle sfide del tempo presente, con la perseveranza e la convinzione di sempre”.

I Musei Vaticani sono nati cinquecento anni fa nei giardini vaticani quando Papa Giulio II collocò il gruppo marmoreo del Laocoonte, scoperto il 14 gennaio 1506 in un vigneto vicino al Colosseo.

Il professor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, ha illustrato una serie di iniziative che nel corso del 2006 commemoreranno il quinto centenario dei Musei.

Nel prima metà dell\'anno saranno inaugurati i rinnovati allestimenti di due importanti Musei che mostrano l\'impegno dei Pontefici nella promozione dell\'evangelizzazione attraverso il linguaggio dell\'arte.

Aprirà le manifestazioni il Museo Cristiano, istituito da Papa Benedetto XIV fra il 1756 e il 1757 per raccogliere i diversi nuclei di oggetti confluiti in Vaticano nella prima metà del Settecento allo scopo di “promuovere lo splendore di Roma e di affermare la verità della religione cristiana”.

Dal 16 marzo verrà presentato un nuovo allestimento che riproporrà al pubblico i rinvenimenti di provenienza catacombale riuniti per contesti di provenienza ed esposti nelle vetrine decorate sulla sommità dai busti di ventiquattro Cardinali Bibliotecari.

Il 20 giugno verranno aperte le Sezioni Cina, Giappone, Corea, Tibet e Mongolia del Museo Missionario Etnologico, fondato nel 1926 da Papa Pio XI e allestito nel Palazzo Apostolico Lateranense fino al 1963, quando per volere del Beato Giovanni XXIII venne trasferito in Vaticano. Il Museo, aperto al pubblico dieci anni dopo sotto il pontificato di Papa Paolo VI, presenta le culture e le pratiche religiose dei Paesi extraeuropei ed i loro contatti con il cristianesimo.

Dopo un restauro completo, il 27 aprile verranno presentati il restauro dei dipinti murali realizzati dal Pinturicchio e dalla sua bottega nella Sala dei Misteri dell\'Appartamento Borgia. Sulle lunette della Sala sono rappresentati episodi della Vita di Cristo e di Maria, mentre nel registro inferiore delle pareti sono state recuperate le decorazioni, per più di trent\'anni oscurate dalle tappezzerie.

In autunno ci sarà poi la presentazione del nuovo settore della necropoli romana lungo la Via Triumphalis, riportato alla luce tre anni fa durante la costruzione del nuovo parcheggio in Vaticano. Si potranno visitare circa trenta edifici sepolcrali e una settantina di sepolture singole, tombe che vanno dalla fine del I secolo a.C. a tutto il III secolo d.C..

Chiuderanno le celebrazioni la mostra sul “Laocoonte alle origini dei Musei Vaticani” e un Convegno internazionale dedicato al tema del museo come identità, essenza e ruolo nella società odierna.

[E’ possibile compiere una visita virtuale dei Musei Vaticani su http://mv.vatican.va/StartNew_IT.html]