"R-Estate solidali"

Ad agosto, la solidarietà della Caritas di Roma non va in vacanza

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ROMA, lunedì, 30 luglio 2012 (ZENIT.org) - La Caritas di Roma intensifica le attività di assistenza a favore dei disagiati e delle persone in difficoltà. Ogni giorno 250 volontari impegnati nelle 36 strutture di accoglienza nella città che rimarranno sempre aperte, uno stabilimento balneare ad Ostia per le vacanze di famiglie ed anziani.

27.000 pasti distribuiti nelle mense sociali, 18.500 pernottamenti per oltre 600 persone ospiti dei centri di accoglienza, 1.200 prestazioni sanitarie e 250 volontari impegnati ogni giorno insieme agli operatori sociali. E’ la stima dei numeri che sintetizzano l’attività che la Caritas di Roma si appresta ad effettuare nel mese di agosto, periodo in cui l’organismo diocesano intensifica le iniziative di solidarietà.

«L’estate, tempo di riposo e vacanza, per molti cittadini romani è invece sinonimo di sofferenza e solitudine. Accanto alle povertà che convivono nella Capitale durante tutto l’anno, nei mesi più caldi si aggiunge il disagio di migliaia di famiglie e anziani a cui, per le ferie, vengono a mancare anche i servizi di assistenza cui solitamente si rivolgono. Grazie all’opera di centinaia di volontari riusciamo così ad intensificare i nostri interventi di prossimità e vicinanza tra chi si sente solo e abbandonato». Così il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci, ha illustrato le iniziative.

Per il direttore della Caritas però «l’opera di carità della Chiesa di Roma è solo un segno, ampiamente insufficiente, per il contrasto del disagio. È un modo però per indicare a tutti i cittadini che la prima e vera solidarietà è quella che ognuno di noi riesce a fare nel quotidiano, aprendo gli occhi e prestando attenzione a chi gli è più prossimo».

Tutti i servizi promossi dalla Caritas saranno aperti il mese di agosto come nel resto dell’anno, le mense sociali ed i centri di accoglienza anche nei giorni festivi.

Nel dettaglio riportiamo alcune delle attività:

Mense sociali. Saranno 4 quelle attive tutti i giorni: due diurne a Colle Oppio e Ostia, una serale alla Stazione Termini e una per intensificare il servizio nei giorni festivi alla Cittadella della Carità “Santa Giacinta” a Ponte Casilino. Oltre 27 mila i pasti che si stima vengano distribuiti, 600 dei quali a domicilio ad anziani non autosufficienti.

Servizi di accoglienza. Tre i centri di prima accoglienza per i senza dimora: l’Ostello “Don Luigi Di Liegro” alla Stazione Termini, la Casa “Santa Giacinta” alla Cittadella della Carità di Ponte Casilino, il Centro di Prima Accoglienza “Gabriele Castiglion” a Ostia. Attive anche le Case di accoglienza per mamme e bambini: Casa di Cristian e Casa dell’Immacolata.

Complessivamente, comprendendo anche le altre strutture di accoglienza residenziali (le case famiglia di Villa Glori, i centri per rifugiati e titolari di protezione, le tre comunità per minori), verranno ospitate nel mese di agosto circa 600 persone (18.500 pernottamenti).

Centri di Ascolto. Continua l’attività dei Centri di Ascolto per italiani alla Stazione Termini (Via di Porta San Lorenzo, 7) e quelli per stranieri in Via delle Zoccolette 17 e a Ostia (Lungomare Toscanelli, 176). I tre sportelli, chiusi nei giorni festivi, continueranno a svolgere attività di segretariato sociale incontrando circa 200 persone ogni giorno.

Assistenza domiciliare. 60 anziani saranno assistiti da un gruppo di 40 volontari, la maggior parte con visite nelle abitazioni e un gruppo più ristretto attraverso il telesoccorso e i colloqui telefonici. L’accompagnamento domiciliare riguarderà anche 30 famiglie in particolare stato di difficoltà.

Servizi Sanitari. 1.200 prestazioni sanitarie a 300 pazienti (visite, medicazioni, erogazione di farmaci) nel Poliambulatorio alla Stazione Termini. Tutti i pomeriggi, 50 tra medici e personale sanitario, tutti volontari, incontreranno persone che hanno difficoltà a rivolgersi al Servizio sanitario nazionale: immigrati senza permesso di soggiorno, senza dimora, persone con forti fragilità.

Le vacanze solidali allo stabilimento balneare “L’Arca” di Ostia.  Una struttura per vacanze attrezzata con i più moderni servizi connessi al mare ed alla vita di spiaggia che offre attività ludico-ricreative appositamente pensate per famiglie con bambini ed anziani. In essa ogni giorno, a turni settimanali, sono ospitati 300 anziani seguiti dai servizi sociali dei municipi, e alcuni degli ospiti dei centri Caritas.

Lo stabilimento è aperto a tutti ed è una delle poche esperienze di vacanze solidali a cui è possibile aderire nel litorale romano. Una giornata allo stabilimento balneare, infatti, oltre a rappresentare un’occasione di svago e riposo, si trasforma anche in un beneficio concreto per le iniziative promosse dalla Caritas diocesana di Roma.

Il volontariato. Oltre 250 volontari presenti ogni giorno nei centri di accoglienza, nelle mense e nello stabilimento balneare. Si tratta perlopiù di giovani che durante le vacanze mettono a disposizione parte del loro tempo a servizio degli altri. Molti anche i gruppi giovanili che verranno dalle altre città italiane e che andranno ad aggiungersi ai volontari provenienti dalle parrocchie romane: ad agosto saranno presenti 35 gruppi che volgeranno periodi di servizio settimanali, 10 di questi verranno ospitati dalla Caritas presso la Foresteria Volontari della Cittadella della Carità e in altri centri. I gruppi, composti mediamente da 15 persone, provengono da ogni parte della Penisola e non solo: Trento, Milano, Padova, Treviso, Bologna, Modena, Lecce, Pescara, Barletta, Acireale, Catania, Posillipo, Caserta, Reggio Calabria, Catanzaro e anche da Malta e dalla Svizzera.

Le Parrocchie. 220 centri di ascolto delle parrocchie romane, 46 dei quali coordinati attraverso un sistema di rete informatica, rappresentano anche nel mese di agosto una presenza diffusa e di prossimità per arginare le diverse forme di disagio. In molte parrocchie, inoltre, all’ascolto sono associate forme di sostegno quali pacchi alimentari, servizi mensa, cambio vestiario e spazi di ritrovo durante le giornate.

«Si tratta – spiega monsignor Feroci – di una solidarietà radicata nel territorio, che rappresenta il volto di una Chiesa che incontra Gesù nei poveri e in quanti soffrono. Grazie al prezioso lavoro dei parroci e delle comunità è possibile portare conforto e speranza in tante situazioni di solitudine e emarginazione, soprattutto di anziani, che altrimenti rimarrebbero dimenticate tra quattro mura».