Rapporti Argentina-Santa Sede: “collaborazione” su temi di interessi comune

Dichiarazioni del Segretario al Culto della Nazione, Guillermo Oliveri

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BUENOS AIRES, venerdì, 9 luglio 2004 (ZENIT.org).- Tra l’attuale Governo argentino e la Santa Sede ci sono “collaborazione” ed “autonomia”, ha spiegato il Segretario al Culto della Nazione, Guillermo Oliveri.



In un’intervista concessa all’agenzia cattolica d’informazione argentina “AICA”, Oliveri ha spiegato che l’esecutivo presieduto da Néstor Kirchner “collaborerà al massimo con lo Stato Vaticano nei temi di interesse comune”.

“Tuttavia non vogliamo mentire – ha aggiunto –: non nasconderemo decisioni che forse non coincidono con le posizioni vaticane. Le porteremo avanti e le diffonderemo apertamente”.

“Credo che questo dialogo franco, onesto, sia a volte molto migliore di un ‘allineamento’ con determinate politiche che il Governo argentino oggi non condivide, o su leggi che il nostro Parlamento ha già votato e che riguardano l’autonomia di ogni Stato”, ha continuato.

“Quello che è chiaro è che questo Governo è diverso dagli altri e lo manifesta in modo sincero, non lo nasconde. Penso che questo porterà ad un dialogo utile, pur sapendo che su alcune o su molte questioni non avremo la stessa posizione”, ha sottolineato il Segretario al Culto.

Il 28 febbraio scorso, di fronte alle proposte avanzate nel Paese di depenalizzare l’aborto, Giovanni Paolo II ha chiesto all’Argentina di difendere “il valore della vita umana, senza il quale viene meno il diritto di ogni essere umano dal momento del concepimento alla morte naturale”.

L’11 marzo il Papa ha ricevuto in udienza il Ministro degli Esteri argentino Rafael Bielsa che, secondo Oliveri, ha esposto la politica di “autonomia” e di “cooperazione” adottata dal suo Governo.

“Una volta presentati i temi, potranno esserci posizioni coincidenti su alcuni e contrastanti su altri. L’Argentina farà sapere la sua posizione alla Santa Sede in anticipo, senza sorprese”, ha spiegato.

Per il momento, ha rivelato, “non c’è nessuna richiesta di udienza del Presidente (Kirchner) al Santo Padre. Sappiamo che non appena verrà presentata, compatibilmente con gli impegni del Presidente, la Santa Sede la concederà automaticamente”.

Il rappresentante ha poi affrontato per ultimo “un tema che preoccupa il nostro Governo e sul quale la Santa Sede ha espresso la sua opinione, un tema che ha modificato la vita degli Argentini: il debito estero. Non dico che sia inserito in un’agenda futura, ma senza dubbio è un tema preoccupante”.