Rappresentanti cattolici e islamici chiedono che vengano superate le generalizzazioni

In una dichiarazione congiunta propongono anche una maggiore autocritica

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CITTA’ DEL VATICANO, 8 marzo 2004 (ZENIT.org).- Lunedì scorso, la commissione ufficiale per il dialogo tra cattolici e musulmani ha rivolto un appello ai fedeli di entrambe le religioni affinché vengano superate le generalizzazioni nei rapporti reciproci e ci sia una maggiore autocritica.



La dichiarazione è stata pubblicata dalla Sala Stampa della Santa Sede a conclusione della riunione, tenutasi in Vaticano dal 24 al 25 Febbraio, del Comitato Congiunto, formato dal Comitato Permanente di Al-Azhar per il Dialogo con le Religioni Monoteiste e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

Durante l’incontro sono stati presentati due documenti che riportano la visione cattolica ed islamica del “rifiuto della generalizzazione e l’importanza dell’autocritica”, come ha rilevato il comunicato conclusivo.

L’incontro, segnalano cattolici e musulmani, è servito per constatare che “esiste un accordo tra la religione cristiana e quella musulmana sul rifiuto della generalizzazione nel giudicare le persone”.

“Quando si commette un peccato, individuale o collettivo, solo l’individuo o i membri della comunità che l’hanno commesso devono essere considerati responsabili, e non altri”, sottolinea ancora la dichiarazione finale.

“Entrambe le religioni auspicano l’autocritica, individuale e collettiva, l’esame di coscienza e la richiesta di perdono come condotta che possa essere d’esempio per gli altri”, spiegano.

Il comitato islamico-cattolico ha concluso la dichiarazione con un “appello rivolto a tutti affinché si evitino le generalizzazioni nel giudicare le persone e si attribuisca la responsabilità soltanto agli autori delle azioni negative, evitando che degli innocenti vengano incolpati al loro posto”.

Con questo appello, concludono gli esponenti islamici e cattolici, si cerca di far sì “che la giustizia, la pace e l’amore tra tutti gli esseri umani siano universali”.

Nell’incontro tenutosi in Vaticano, la delegazione cattolica era guidata dall’arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; quella musulmana, invece, dallo sceicco Fawzi al-Zafazaf, Presidente del Comitato Permanente di Al-Azhar per il Dialogo con le Religioni Monoteiste.

L’Università Al-Azhar, che ha sede al Cairo, ha più di mille anni di vita ed è il centro di studi e di ricerca più prestigioso del mondo islamico. Giovanni Paolo II l’ha visitata nel febbraio 2000.