Ratzinger: "La figura di Gesù oggi respinta. Nei miei libri ho voluto renderla visibile"

Il saluto di Benedetto XVI al Simposio di Morogoro, in Tanzania, che ha preso il via oggi

Roma, (Zenit.org) | 792 hits

“Gesù Cristo è il centro della nostra fede, la quale per sua natura è incontro con Lui e quindi con il Dio vivente. Il fatto che nel nostro tempo la sua figura venga sempre più respinta e diventi inaccessibile a causa di molteplici discussioni e opinioni, per la Chiesa è una preoccupazione che non ci deve dare pace. Spinto da questa preoccupazione ho scritto i miei libri nel tentativo di rendere la sua figura di nuovo visibile”.

Lo scrive il Papa emerito Benedetto XVI nel suo indirizzo di saluto ai partecipanti al Seminario di studi in inglese dal titolo: “Di dove sei?” (Gv 19,9). La figura e il messaggio di Gesù nella trilogia “Gesù di Nazaret” di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, che si svolge dal 10 al 12 marzo presso il Jordan University College di Morogoro, in Tanzania. È il secondo appuntamento in Africa e si realizza dopo il Simposio in lingua francese sul “Gesù di Nazaret” che ha avuto luogo in Benin lo scorso settembre.

Obiettivo delle giornate di studio è di far conoscere meglio la teologia di Joseph Ratzinger e di renderla feconda per la Chiesa in Africa. Proprio per questo il Seminario è aperto a teologi, vescovi, preti, religiosi, seminaristi, catechisti e studenti di Teologia dell’Africa dell’Est, e si propone di superare gli ostacoli nei confronti di un pensiero che si è sviluppato in un contesto culturale diverso, quello dell’Occidente e della sua storia, e le difficoltà economiche di finanziare lo studio o di acquistare dei libri. “Le nostre giornate di studio – spiega il prof. Achim Buckenmaier, che ha diretto l’organizzazione del Simposio – vogliono togliere queste barriere e aiutare a trovare un accesso al ricchissimo tesoro teologico di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI”.

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È possibile leggere il testo integrale inviato da Benedetto XVI sul sito della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, che sostiene l’iniziativa, all’indirizzo www.fondazioneratzinger.va