"Ricevete l'affetto del Papa e portatelo ovunque"

Durante la visita al Santuario del Cobre, Benedetto XVI affida i cubani alla Madonna della Carità

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EL COBRE, martedì, 27 marzo 2012 (ZENIT.org) – La visita al Santuario della Virgen de la Caridad di El Cobre è stata la prima uscita pubblica della seconda giornata di papa Benedetto XVI a Cuba.

Dopo aver celebrato la Santa Messa in privato, nella cappella del Seminario di San Basilio Magno di Santiago de Cuba, il Papa è giunto a El Cobre intorno alle 9.30 del mattino, accolto dall’arcivescovo di Santiago de Cuba, Dionisio Guillermo García Ibáñez, e dal rettore del Santuario, padre Jorge Palma.

Entrato in chiesa, il Santo Padre si è inginocchiato davanti alla scultura lignea della Virgen de la Caridad. Poi, compiendo il rituale dell’Anno giubilare nel IV Centenario del ritrovamento, ha acceso un cero e ha recitato la Preghiera alla Vergine.

Il Pontefice si è infine affacciato all’ingresso principale del Santuario per salutare e benedire i fedeli raccolti nella piazzetta e lungo la scalinata. “Sono venuto come pellegrino - ha detto rivolto ai presenti - fino alla casa dell’immagine benedetta di Nostra Signora della Carità, come la invocate affettuosamente. La sua presenza in questo paese di El Cobre è un regalo del Cielo per i cubani”.

“Ricevete l’affetto del Papa e portatelo dappertutto, perché tutti sperimentino la consolazione e la fortezza nella fede”, ha proseguito il Santo Padre, affidando poi i fedeli dell’isola caraibica a Maria “affinché avanzi nel cammino di rinnovamento e di speranza, per il maggior bene di tutti i cubani”.

La preghiera di Benedetto XVI alla Vergine della Carità ha avuto ad oggetto anche “le necessità di coloro che soffrono, di coloro che sono privi di libertà, lontani dalle persone care o vivono gravi momenti di difficoltà”, senza trascurare “i giovani, affinché siano autentici amici di Cristo e non cedano alle proposte che lasciano tristezza dietro di sé”.

Davanti a Maria della Carità, il Santo Padre si è ricordato anche “dei cubani discendenti di coloro che giunsero qui dall’Africa, come pure della vicina popolazione di Haiti, che soffre ancora delle conseguenze del ben conosciuto terremoto di due anni fa”.

Hanno ricevuto la preghiera del Papa anche “i molti contadini e le loro famiglie, che desiderano vivere intensamente nelle loro case il Vangelo, e offrono anche le loro case come centri di missione per la celebrazione dell’Eucaristia”.

Congedandosi dai fedeli presenti, Benedetto XVI li ha incoraggiati a “continuare a fondare la vita sulla roccia salda che è Gesù Cristo, a lavorare per la giustizia, ad essere servitori della carità e perseveranti in mezzo alle prove. Che niente e nessuno vi sottragga la gioia interiore, così caratteristica dell’animo cubano”.

Terminata la visita al Santuario, il Santo Padre si è diretto all’aeroporto di Santiago de Cuba, dove, alle 10.30 locali, decollerà per l’Avana.