"Riflessioni di un Pastore": 100 interventi del cardinale Bergoglio

Pubblicato da LEV il volume che raccoglie omelie e lettere pastorali dell'allora arcivescovo di Buenos Aires dal 1998 al 2013

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) | 467 hits

È da oggi in libreria per i tipi della LEV “Riflessioni di un Pastore. Misericordia, Missione, Testimonianza, Vita”, di Jorge Mario Bergoglio – Papa Francesco, che riunisce quattro volumi pubblicati in spagnolo dalla casa editrice Editorial Santa Maria di Buenos Aires. Si tratta del più ponderoso volume apparso in italiano (ben 640 pagine), contenente oltre cento interventi del cardinale Bergoglio quale arcivescovo di Buenos Aires, incarico che ha svolto dal 1998 fino al marzo 2013, quando è stato eletto Papa, scegliendo il nome di Francesco.

“Questa selezione di omelie e lettere pastorali dell’allora cardinale Bergoglio sono la fedele testimonianza del pensiero semplice e chiaro, profondo e impegnato, coerente fra il dire e il fare, del pastore che ci chiama a essere presenti nella missione diffondendo la Verità, la Bellezza e la Bontà che è Cristo stesso” scrive nel Prologo Federico Wals, responsabile dell’ufficio stampa dell’Arcivescovado di Buenos Aires.

I testi riportati coprono un arco temporale di quasi un quindicennio, e sono suddivisi in quattro sezioni, che restituiscono gli orizzonti pastorali e le principali tematiche che hanno caratterizzato il magistero argentino di Bergoglio. La prima di esse è Misericordia, mirabilmente esemplificata dalla parabola del Figliol Prodigo. Segue la Missione, nella convinzione che “annunciare è ‘gridare’ la Fede”. Quindi la Testimonianza, come un percorso verso la credibilità: “Testimoniare che pratichiamo quello che predichiamo senza che ci sia una dissociazione. Dare una testimonianza coerente di Fede”. E infine la Vita, “della quale non siamo padroni, ma che siamo chiamati a condividere al tavolo del Signore con i più vicini, il mio prossimo”.

I testi sono presentati nella versione originale, “senza commenti editoriali – spiega Wals – perché già lì risiede la ricchezza della parola e del pensiero del cardinale Bergoglio”, che “senza essere visto, con l’umiltà e la generosità che ci chiede il Vangelo, ha sempre camminato ed è stato vicino a quel fratello bisognoso di un gesto, una parola o semplicemente uno sguardo”.