"Rimettere le ali": Area Educativa al Borgo Ragazzi Don Bosco

Le nuove iniziative della comunità educativo-pastorale del Centro salesiano di Roma che si occupa di minori e famiglie in difficoltà

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di Eugenio Fizzotti

ROMA, giovedì, 6 settembre, 2012 (ZENIT.org) - Le attività dell’area educativa che si occupa di minori e di famiglie in difficoltà al Borgo Ragazzi Don Bosco in Via Prenestina a Roma esprimono una forte passione educativa verso i ragazzi che vengono accolti e che stanno provando a ricominciare a volare, mettendo in pratica l’espressione di San Paolo nella Lettera ai Filippesi: “Siate allegri nel Signore sempre, ve lo ripeto ancora, siate allegri!”.

All’inizio del nuovo anno sociale gli animatori intendono rendere vivi i buoni propositi fatti durante le numerose verifiche e la pausa estiva così da riprendere il cammino con entusiasmo, con passione, con voglia di mettersi in gioco, con voglia di stare insieme, con accoglienza e con capacità di perdono, così come pure con fiducia nella Provvidenza, Speranza e gioia profonda, voglia di incontrare nuove persone come universi inesplorati da scoprire e progettare iniziative che consentano di sopportare stanchezze e frustrazioni.

Tale prospettiva fa sì che ogni giorno venga percepito come un dono e ogni incontro come un incontro con Dio-Amore… Ecco perché il 9 settembre è previsto l’inizio al Borgo Ragazzi Don Bosco dalle 9.30 alle 18.00 di un’assemblea di programmazione della comunità Educativo-Pastorale che continuerà l’11 settembre con tutti i responsabili che presenteranno le attività dei laboratori formativi per operatori, volontari, tirocinanti vecchi e nuovi.

Con estrema concretezza dal 17 settembre avrà luogo l’accoglienza dei nuovi ragazzi nei percorsi formativi: alfabetizzazione, licenza media, corso di ristorazione, corso di aiuto meccanico, corso di ricostruzione unghie e acconciatura, corso di giardiniere e orto. E con particolare originalità il 21 settembre sarà organizzata una cena di solidarietà per raccogliere fondi per il nuovo laboratorio di parrucchiere. Ed essendo attivato anche un corso di ristorazione occorre avere pure un rifornimento di pentolame e attrezzatura da cucina.

Poiché si prevede che saranno moltissime le richieste di accoglienza al centro diurno sia per il mattino che per la skolè, purtroppo si teme che verranno meno nuovi volontari del servizio civile per poter rispondere positivamente alle diverse richieste di aiuto. Di conseguenza i responsabili avanzano la proposta a molti giovani, garantendo una formazione e una supervisione che consentiranno loro di affiancarsi nello studio, per cucinare o sistemare gli ambienti, per la manutenzione, per la segreteria, per un laboratorio tipo arte, teatro, calcetto, patente, informatica, giornalino.

Come proposta nuova  si vorrebbe attivare al centro accoglienza minori anche un laboratorio musicale per cui si avverte la necessità sia di animatori esperti di musica e sia di qualche strumento musicale usato di qualsiasi tipo,  italiano o etnico, a percussione, a corde o a fiato. E poiché si sta allestendo un laboratorio di parrucchiere dal titolo “le mani nei capelli” si cerca un’attrezzatura da parrucchiera di vario tipo con mantelle per taglio; mantelle usa e getta per tinte; piastre; sedie con rotelle; carrelli; pettini a coda; lacche, cere, mousse;  bigodini per permanente.