Rinnovo dei voti e otto professioni per i Camilliani

Le cerimonie nel giorno della Solennità dell'Immacolata

Roma, (Zenit.org) | 345 hits

I Camilliani si apprestano a festeggiare l’ingresso di otto nuovi religiosi nel loro Ordine, che avverrà il prossimo 8 dicembre, solennità dell’Immacolata concezione. Una data scelta non a caso, perché proprio l’8 dicembre del 1591 Camillo de Lellis, insieme ad altri 25 religiosi della sua Compagnia, emetteva la sua professione solenne.

Ogni anno, in questo stesso giorno, i Camilliani di tutto il mondo rinnovano il proprio impegno con una speciale celebrazione. Ai tradizionali voti di povertà, obbedienza e castità, i seguaci di San Camillo ne aggiungono un altro, quello di assistere gli infermi anche a rischio della propria vita.

Domenica la rinnovazione dei voti sarà accompagnata dalla professione perpetua di 8 nuovi religiosi, proprio di fronte alla statua lignea della Vergine Maria, di scuola michelangiolesca, che accompagnò la professione di San Camillo. La statua oggi è custodita nel museo San Camillo de Lellis, presso la Casa generalizia dell’Ordine dei Ministri degli Infermi.

La celebrazione, prevista alle ore 10:30 nella chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio a Roma, verrà trasmessa lo stesso giorno alle ore 19.00 dall’emittente televisiva Telepace (sul canale Sky 850 e sul digitale terrestre). A presiederla sarà padre Paolo Guarise, vicario generale dell’Ordine dei Ministri degli Infermi.

Alle ore 16:00 i neo professi, assieme ad altri confratelli, si recheranno in piazza di Spagna per partecipare al consueto omaggio floreale del Papa all’Immacolata.

Questi i nomi dei nuovi religiosi: Bon Llamado Arimbuyutan, della provincia delle Filippine; Mahugnon Romuald E. Hounkpe Sagbo e Charles Gbetognon Ahouandjinou, della vice provincia del Benin-Togo; Désiré Oubda e Raoul Sankara, della vice provincia  del Burkina Faso; Jean Oliver Yaurvilica Torpoco, della vice provincia del Perù; Umberto D’Angelo e Germano Santone, della provincia romana. Questi ultimi sono originari di Bucchianico, città natale di San Camillo.

Le nuove professioni fanno seguito a quella di fratel Alfredo Tortorella, emessa lo scorso 17 novembre all’ospedale “Vincenzo Monaldi” di Napoli, e a quella di fratel Vincenzo Duca, celebrata nella cattedrale di Acireale il 1° dicembre, Giornata internazionale per la lotta all’Aids.

Questi nuovi testimoni del carisma di San Camillo, così come gli altri Camilliani che nello stesso giorno emetteranno la professione perpetua in tutto il mondo, portano un segno tangibile di speranza all’Ordine dei Ministri degli Infermi, nel quarto centenario della morte del suo fondatore.