Ripartire dai giovani per una nuova dignità della politica

Domani a Roma, il seminario di studi organizzato dall'Istituto "Vittorio Bachelet" e dal Settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana

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ROMA, giovedì, 14 giugno 2012 (ZENIT.org) - Domani, venerdì 15 giugno, a Roma, presso la Domus Mariae, dalle ore 16 alle 20, si terrà il tradizionale seminario di studi organizzato dall’Istituto per lo studio dei problemi sociali e politici “Vittorio Bachelet” e dal Settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana. Titolo dell’appuntamento di quest’anno: “Ripartire dai giovani: per una nuova dignità della politica”.

È noto che ogni tanto emerge nel dibattito politico italiano il problema della presenza giovanile in politica, o più in generale negli snodi decisionali e vitali del Paese. Solitamente si titola questo dibattito riecheggiando il film “Non è un paese per vecchi”, debitamente cambiato in “Non è un paese per giovani”, e altrettanto solitamente il tema infervora il dibattito al massimo per una settimana, poi tutto torna esattamente come prima.

Allo stesso tempo, per neutralizzare ancora meglio il problema lo si trasforma velocemente in un’analisi della partecipazione giovanile: i giovani sono poco attivi, sono indifferenti, gli spazi di partecipazione che hanno (gli organi della scuola, ad esempio) li abitano male, etc.

Un modo raffinato per far passare l’idea che se pur sia vero che i giovani non hanno strutturalmente spazio nei luoghi decisionali, o comunque in quelli in cui si costruiscono le scelte del Paese, ma anche di un’azienda, del proprio comune, della vita della scuola, la colpa in fondo è loro: non partecipano adeguatamente. È un processo di delegittimazione strisciante, ancora più preoccupante.

Come Azione Cattolica crediamo invece che per ridare dignità alla politica, anch’essa messa sempre sotto processo, svilita, aggirata, occorra ripartire dai giovani, non per una qualche forma di giovanilismo – anch’esso pericoloso e ideologico – ma piuttosto ridando dignità ai modelli di partecipazione e di formulazione delle proposte dei giovani.

Come Azione Cattolica crediamo che la politica abbia bisogno dei giovani, ma innanzitutto debba smetterla di cerca i giovani, come spesso fa, con intenti utilitaristici, perché essi possono convogliare voti di una parte dell’elettorato che non troverebbe un candidato interessante; oppure proponendo loro dei modelli di impegno incompatibili con una vita privata da costruire - lavoro, famiglia - e un necessario spirito di servizio.

Come Azione Cattolica crediamo che sia tempo di pensare alla politica e alle sue forme secondo modelli differenti, o almeno plurali. In questa direzione, si pone dunque il seminario di studi promosso dall’Istituto Bachelet e dai Giovani dell’Ac. Tre giovani voci: Monica del Vecchio, Luca Alici, Mirko di Bernardo, in modo provocatorio e problematico avanzeranno alcuni percorsi possibili.

Accanto al loro contributo si snoderà una riflessione che intreccerà le strutture della vita democratica con l’intervento di Filippo Pizzolato, Università di Milano - Bicocca; e gli spazi per la costruzione di formazione sociale e politica con l’intervento di Giuseppe Notarstefano, Università di Palermo.

Le conclusioni sono affidate a Lorenzo Caselli, dell’Università di Genova. Coordina i lavori Gian Candido De Martin, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto Bachelet. Previsti gli interventi di Franco Miano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e di mons. Nicolò Anselmi, Responsabile del Servizio nazionale di Pastorale Giovanile.