Ritrovare l'anima dell'Europa

Costituito a Roma un coordinamento europeo dei Movimenti per la Vita

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di Antonio Gaspari

ROMA, domenica, 11 dicembre 2011 (ZENIT.org).- I rappresentanti dei movimenti per la vita di 15 paesi europei si sono riuniti a Roma sabato dieci dicembre al fine di “ritrovare l’anima dell’Europa” proponendo iniziative per dare più voce ai popoli e favorendo l’emergere della cultura della vita.

Nonostante le culle vuote, i timori dell’inverno demografico, le politiche contraddittorie che vedono l’Europa preoccuparsi di più degli animali piuttosto che dei bambini e delle bambine concepite, i delegati del MpV europei hanno discusso di come rinnovare l’impegno a difendere i diritti umani ed in particolare il diritto alla vita ed alla famiglia naturale.

A questo proposito è stata costituito un comitato preparatorio per raccogliere alcuni milioni di firme in almeno sette paesi europei al fine di far includere nel Trattato di Lisbona il riconoscimento della persona fin dal concepimento.

Nel presentare la proposta, Carlo Casini Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo ha spiegato che “Il riconoscimento della dignità umana e del diritto alla vita fin dal concepimento è l’affermazione che salva i diritti umani e salva l’Europa”

I diversi delegati hanno sostenuto che “un tale riconoscimento è decisivo da un punto di vista giuridico-culturale non è soltanto il punto di partenza per una correzione delle leggi e delle politiche che offendono la vita”.

“Occorre perciò – ha sottolineato Casini - che l’Europa ritrovi la sua anima. E la sua anima è la dignità di ogni essere umano, tanto più se inizia fin dal concepimento”.

Secondo diversi interventi c’è bisogno di vincere il silenzio perchè le istituzioni europee in merito alle questioni riguardanti la vita nascente assumono un atteggiamento ostile e in alcuni casi di autentica prepotenza.

Alla petizione di 500.000 cittadini che chiedevano di discutere il riconoscimento della persona fin dal concepimento l’ufficio competente ha risposto che “la definizione dell’inizio della vita rientra nell’ambito delle competenze esclusive degli stati membri”.

Casini che è pure presidente del Movimento per la Vita italiano ha commentato che si tratta di “una risposta ingiusta che tuttavia aiuta a contrastare un preteso diritto universale all’aborto”.

Il presidente del MpV ha rilevato che ci sono evidenti contraddizioni nel comportamento delle istituzioni europee. “L’unione europea – ha precisato - protegge gli animali

ma quando si tratta di parlare di bambini o bambine concepite, nel migliore dei casi tace, mentre sono continui i tentativi di far riconoscere l’aborto come diritto umano fondamentale”.

”Perciò è evidente – ha aggiunto Casini - che Il riconoscimento della dignità umana e del
diritto alla vita fin dal concepimento è l’affermazione che salva i diritti umani e salva l’Europa”

I delegati dei diversi Paesi hanno discusso in particolare il presupposto culturale e sociale che sta alla base del loro agire.

Non è vero infatti che i MpV sono nati solo per opporsi all’aborto. E’ vero invece che essi svolgono un attività a favore della vita, sempre e dovunque.

I MpV rifiutano la cultura della morte e si battono per la libertà, il progresso,

i diritti di tutti, per questo chiedono il riconoscimento degli esseri umani fin dal concepimento.

Alla riunione di Roma hanno partecipato i Responsabili della “marcia per la Vita di Bruxelles. Il family Center di Zagrabia. Il Presidente della FAFCE Fédération des Associations Familiales Catholiques en Europe” il Vicepresidente della “Union pour la Vie” ed il Presidente della “Confederation nazionale des familles cretiennes”, francesi. Il Vicepresidente della Bundesverband Lebensrecht tedesco. Il chairman della Dignitatis Humanae Institute, i dirigenti della Pro Life Alliance, dei Cristian Concern, del Comment on Reproductive Ethics (CORE) della Gran Bretagna.

Per l’Italia insieme alla direttivo del Movimento per la Vita che è stato promotore dell’iniziativa, c’era il vice presidente del Forum delle associazioni familiari, anche vice presidente della Federazione delle associazioni familiari cattoliche europee (Fafce).

Dall’Irlanda i dirigenti del Precious Life Northern Ireland e della Youth Defence Repubblic of Ireland. Dalla Polonia i dirigenti della Polish Federation Pro Life. Dal Portogallo i responsabili della Federacao Portuguesa pela Vida. Dalla Romania i responsabili della Associazione Pro Vita Homnini e l’Associatia Darlu Vietii.

Dalla Slovacchia i responsabili dell Forun Zivota e Ano pre Zivot. Dalla Svezia i membri della direzione dell’associazione ProVita. Dall’Ucraina il Vescovo di Mukachevo e la dirigente del movimento per la vita nazionale. Dall’Ungheria i dirigenti della Associazione “insieme per la Vita” ed il Ministro per gli affari sociali e la famiglia.

Un nucleo forte di movimenti in rappresentanza di un Europa che vuole rinascere e far nascere tanti bambini e bambine.