Riunione in Vaticano del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Populorum Progressio”

I partecipanti saranno ricevuti in udienza privata dal Santo Padre giovedì 14 giugno

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CITTA' DEL VATICANO, martedì, 12 giugno 2007 (ZENIT.org).- I membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Populorum Progressio” al servizio delle popolazioni indigene, afroamericane, meticce contadine povere dell’America Latina, si riuniranno in Vaticano dal 12 al 14 giugno prossimi per l’annuale sessione di studio dei progetti.



Come informa il comunicato diffuso dalla Sala stampa della Santa Sede, “dal 1992 ad oggi, la Fondazione ha sostenuto più di 2.000 progetti per un importo complessivo di oltre 20.000.000 di Dollari americani”.

“Durante la riunione di quest’anno si esamineranno gli oltre 220 progetti presentati, da finanziare con l’importo disponibile di circa US$ 1.800.000”, si legge nella nota.

“Anche così diviene realtà il gesto di carità della Chiesa verso i più emarginati ed i più bisognosi in settori che vanno dalla realizzazione di infrastrutture per le comunità più povere, al loro sostentamento mediante la promozione della produzione e la commercializzazione dei beni, all’educazione e formazione integrale dei giovani e delle donne e alle cure sanitarie”, si afferma ancora.

Il 26 marzo 1969, nel secondo anniversario della sua Enciclica “Populorum progressio”, Papa Paolo VI istituì un Fondo per aiutare i contadini poveri e per promuovere la riforma agraria, la giustizia sociale e la pace in America Latina, secondo gli orientamenti offerti dagli episcopati di quel continente.

Nel febbraio 1992, nell'anno in cui si è celebrato il V Centenario dell’inizio dell’Evangelizzazione del Continente Americano e si è riunita la IV Assemblea Generale dell’Episcopato Latinoamericano, Giovanni Paolo II volle quindi istituire questa Fondazione autonoma finalizzata a promuovere lo sviluppo integrale delle comunità dei contadini più poveri d’America Latina.

Il lavoro della Fondazione “Populorum Progressio” risulta particolarmente efficace, in quanto, grazie alla collaborazione con le comunità cattoliche e i missionari locali, le sue spese amministrative e gestionali sono particolarmente contenute.

La Fondazione è presieduta dal Presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, monsignor Paul J. Cordes. I partecipanti saranno ricevuti in udienza privata dal Santo Padre giovedì 14 giugno.